
ELEZIONI REGIONALI: LE PROPOSTE DI UNICEF AI CANDIDATI PRESIDENTI
Inserire nel proprio programma di governo quelle proposte che riguardano la vita di bambine, bambini e adolescenti ritenute strategiche per costruire una società più equa, inclusiva e sostenibile: è quanto l’UNICEF chiede ai quattro candidati alla carica di Presidente della Regione. Lo ha fatto, formalmente, nei giorni scorsi inviando loro una nota a firma del Presidente nazionale Nicola Graziano e della Presidente regionale Giovanna Perrella, alla quale è stata allegata l’”Agenda regionale 2025–2030 per l’infanzia e l’adolescenza” che l’UNICEF ha redatto.
Le proposte delle “cose da fare” si articolano attorno a cinque aree di intervento: cambiamento climatico e sostenibilità; non discriminazione; educazione di qualità; salute mentale e benessere psicosociale; genitorialità responsiva.
E si possono così sintetizzare:
-promuovere politiche orientate alla sostenibilità ambientale;
-garantire pari opportunità, contrastando ogni forma di esclusione o marginalizzazione, anche attraverso servizi territoriali inclusivi e accessibili;
-sostenere sistemi educativi capaci di rispondere ai bisogni, valorizzando l’innovazione pedagogica, il contrasto alla dispersione scolastica e il diritto all’apprendimento permanente;
-potenziare i servizi di salute mentale per bambini, adolescenti e famiglie, integrandoli nei contesti scolastici e comunitari e formando operatori capaci di intercettare precocemente i segnali di disagio;
-sostenere i genitori e le famiglie attraverso programmi di accompagnamento e servizi educativi e sociosanitari, di prossimità, affinché possano garantire uno sviluppo armonico dei propri figli.
L’Agenda include anche il “Manifesto delle ragazze e dei ragazzi”, che raccoglie sfide e raccomandazioni espresse direttamente dai giovani della regione, attraverso un processo partecipativo promosso dai volontari e dalle volontarie di Younicef e del Servizio Civile Universale.
“La Regione – affermano all’unisono Graziano e Perrella – gioca un ruolo fondamentale nel promuovere e attuare politiche locali che supportano la piena realizzazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e può tradurre gli obiettivi globali in azioni concrete a livello locale. Il nostro auspicio è che, facendo propria l’Agenda, la Regione sappia porsi come laboratorio di innovazione e inclusione per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per superare i divari esistenti e assicurare a tutte le bambine e ai bambini un contesto di crescita ricco di opportunità”.


