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Dipendenza da alcol o dal gioco d’azzardo? A Manfredonia c’è il club alcologico territoriale

Arrivo presso i locali della chiesa San Camillo, vengo accolta dalla dottoressa Michela Dicembrino in qualità di servitore-insegnante del Club Alcologico Territoriale (CAT), e mi siedo su una delle sedie disposte in cerchio. Mi sembra di essere in uno di quei film dove ci si incontra per confessare le proprie debolezze, come l’alcol appunto. Invece non si tratta affatto di un film ed intorno a me ci sono uomini e donne che hanno vissuto con sofferenza sulla propria pelle la piaga dell’alcolismo.

Culturalmente l’uso di bevande alcoliche rappresenta un’abitudine alimentare diffusa e l’abuso viene considerato tale solo in casi eccezionali. Se ne parla, ad esempio, quando si verificano gravi incidenti stradali causati da guidatori in stato di ebbrezza. A Manfredonia l’alcol sta diventando un vero e proprio problema sociale che colpisce fasce sempre più giovani, ma non se ne parla. Le migliaia di foto postate sui social di ragazzi e ragazze (spesso poco più che adolescenti) in posa con bevande alcoliche in mano, oppure le decine di bottiglie e bicchieri abbandonati in luoghi di ritrovo improvvisati (vedi mercato di via Santa Restituta) frequentati da minorenni, sono invece molto eloquenti. Purtroppo, però, quando il problema viene percepito come tale dai genitori, a volte è già tardi perché potrebbe aver già generato dipendenza.

Cosa fare, allora? Per vincere la dipendenza da alcol, ma anche da altre sostanze o per combattere la ludopatia (dipendenza dal gioco d’azzardo), ci si può rivolgere al Club Alcologico Territoriale, attivo a Manfredonia da ben 13 anni.

A partecipare agli incontri, che si tengono ogni mercoledì dalle 18 alle 19.30 accanto alla chiesa San Camillo, ci sono vari componenti dei nuclei colpiti dal problema di dipendenza: mariti, mogli, mamme e papà. Aiutare chi cade nel tranello di una dipendenza vuol dire fare rete con la sua famiglia, affinché possa sentirsi protetto e compreso anche tra le mura domestiche. Ritrovandosi insieme, ci si immerge una sorta di auto-analisi che da soli sarebbe impossibile fare e si prende in mano la propria salute.

Il cammino all’interno del Club è impegnativo, ma importante, come dimostrano le testimonianze delle famiglie presenti. “Il Club mi dà forza”, mi rispondono infatti quasi coralmente i presenti quando chiedo se hanno trovato giovamento. Ognuno racconta la propria esperienza e ci si confronta, trovando nell’altro un punto di riferimento per andare avanti.

Il Club è gratuito ed accoglie tutti, non ci sono vincoli di età o di classe sociale, non esistono obblighi ma solo il dovere di riservatezza e puntualità. È utile conoscere questo importante servizio presente a Manfredonia, poiché permette di fare riabilitazione nel contesto in cui si vive, senza essere costretti ad allontanarsi per andare in comunità. Per informazioni e appuntamenti chiamare il numero 339.4812244.

Maria Teresa Valente

Redazione

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