Digitale. Bordo (Pd): E’ priorità governo, ora immaginare apposito ministero”

“L’obiettivo della Commissione europea di realizzare un mercato unico digitale in Europa e’ fondamentale per garantire crescita e competitivita’ ai nostri sistemi economici. L’aspettativa e’ quella di un aumento del Pil europeo stimato in oltre 400 miliardi di euro. E’ ovvio che il presupposto imprescindibile per tradurre concretamente questi risultati e’ la disponibilita’ di un’adeguata infrastruttura digitale. In Italia, dove scontiamo ritardi accumulati negli anni, e’ in atto un’inversione di tendenza anche per merito di questo governo che considera l’agenda digitale una priorita’ della sua azione”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, intervenendo al Forum Public Affairs 2016 in corso alla Camera.

“Ieri e’ partito il Sistema Pubblico d’Identita’ Digitale, segnando l’avvio di una nuova era fatta di servizi online offerti da Pa e aziende;  per la prima volta e’ stato annunciato un piano strategico triennale, che arrivera’ tra marzo e giugno e conterra’ indicazioni e tracce di sviluppo concrete, valide dal centro alla periferia; la Legge di Stabilita’ ha previsto incentivi alle Pa locali che sviluppano app e servizi in modo conforme al piano triennale e inoltre si e’ stabilito di assumere presso gli uffici giudiziari, per il biennio 2016­2017, 1.000 nuovi dipendenti a supporto dei processi di digitalizzazione. Puntare sulla digitalizzazione del Paese, per quanto ci riguarda, e’ poi importante, e su questo c’e’ piena consapevolezza da parte del governo, per combattere meglio l’evasione fiscale” ha proseguito Bordo.

“Per cogliere pienamente le potenzialita’ dell’economia digitale e’ pero’ indispensabile superare alcuni difetti tipici del nostro Paese, a cominciare dalla frammentazione delle competenze e delle politiche per ricondurre a un disegno coerente ed organico l’ammodernamento e il potenziamento della infrastruttura informatica. A tal proposito mi domando se non valga la pena immaginare di individuare, anche a livello governativo, un’unica sede in cui concentrare il complesso delle competenze attualmente distribuite tra varie strutture, creando, ad esempio, un apposito ministero per l’economia digitale” ha concluso Bordo.

Roma 17 marzo


Ufficio stampa Michele Bordo, Presidente Commissione XIV Politiche Ue


TAG


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*