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Di Maio va via, i 5 stelle non riescono più a garantire i 300mila euro a Grillo

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Ieri, in una sorta di riunione di auto-aiuto, Beppe Grillo è arrivato a Roma per prendere in mano la situazione implosa nel suo MoVimento 5 Stelle. L’occasione è stata, ovviamente, l’addio di Luigi Di Maio. L’ex leader dei grillini, che ha portato via quasi 60 parlamentari, ha scoperto un grosso problema economico. Senza i contributi dei fuoriusciti, infatti, secondo il Fatto Quotidiano, il partito potrebbe avere grandi problemi a pagare Grillo. 

Nelle scorse settimane, fra le tante polemiche degli iscritti, la dirigenza del partito e Grillo avevano firmato un contratto di consulenza, un accordo puramente commerciale: 300 mila euro annui per pubblicare gli interventi di spicco del MoVimento sul blog storico di Grillo. Secondo il Fatto, però, il MoVimento con tutte le fuoriuscite non riuscirebbe a garantire la somma pattuita con Grillo. Ci sarebbero, infatti, 600 mila euro di debiti lasciati dai fuoriusciti. Tra i parlamentari che seguiranno di Maio nella sua formazione, “Insieme per il Futuro”, molti di loro non avevano onorato gli impegni con le restituzioni. Il partito, però, potrebbe far valere la multa per i voltagabbana: ovvero 100mila euro di multa per chi lascia i grillini. 

Non solo Di Maio al centro dell’incontro di ieri. Anche il tema del governo e del secondo mandato. E del rapporto con Conte. “Con Conte andiamo d’accordo”, ha detto alla stampa Grillo. Il fondatore del MoVimento, a differenza dei parlamentari rimasti, non ha alcuna intenzione di strappare con il governo. “Abbiamo preso un impegno con Draghi e lo rispettiamo”.

Sulla regola del terzo mandato, invece, c’è stata maretta. Per Grillo bisognerebbe concedere poche deroghe, dunque molti grillini rimarrebbero fuori dal Parlamento. Grillo avrebbe proposto un’alternativa poco apprezzata dai suoi parlamentari: diventare professori a contratto della scuola di formazione M5s. L’ipotesi è stata subito bocciata. Nelle chat grilline, secondo Repubblica, sono circolati messaggi come questo: “Non voglio la carità. Pensa che abbiamo bisogno di soldi? L’unico a prendere consulenze è lui”.

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