
CRISI IDRICA, GATTA (FDI): BASTA SPRECHI IN CAPITANATA, OCCORRE MONITORARE TUTTE LE INFRASTRUTTURE
“Accogliamo con pacata soddisfazione i dati aggiornati sulla disponibilità idrica negli invasi pugliesi, anche grazie alle copiose precipitazioni dell’ultimo periodo, che evidenziano un sensibile miglioramento rispetto allo scorso anno. È un segnale importante, soprattutto per territori come la Capitanata che più di altri stanno pagando il prezzo di una crisi idrica ormai strutturale e non più emergenziale.
“Accanto ai dati incoraggianti sugli invasi è necessario accendere i riflettori su alcune criticità che continuano a compromettere l’efficienza del sistema idrico e che rischiano di vanificare gli sforzi messi in campo. Il riferimento è, in particolare, al sistema di collegamento tra la diga di Conza e l’Ofanto con la diga di Marana Capacciotti. La diga di Capacciotti riceve acqua dalla diga di Conza ed anche dall’Ofanto, ma rispetto ai volumi in uscita ne arriva a destinazione, in alcuni casi, appena il 50%. Una dispersione enorme, che non possiamo più permetterci, soprattutto in una fase in cui ogni metro cubo d’acqua è fondamentale.
“Il problema risiede nella ‘traversa di Santa Venere’, un’infrastruttura situata a Rocchetta Sant’Antonio (Foggia), al confine con la Basilicata. Mentre la diga di Conza è gestita da Acque del Sud, la traversa è sotto la competenza del Consorzio Unico della Basilicata, che però non dispone delle risorse economiche necessarie per garantire una gestione efficiente e continuativa. In passato lo sbarramento era dotato di un sistema automatico di pulizia che consentiva di eliminare i residui presenti nell’acqua. Oggi quel sistema, anche a causa di atti vandalici, è fuori uso. La pulizia viene effettuata manualmente dagli operai del Consorzio e, quando ciò non avviene con la necessaria continuità, si verifica una dispersione significativa: l’acqua, non adeguatamente filtrata, finisce per essere sversata e si perde, arrivando fino al mare.
“Ecco perché se davvero vogliamo affrontare in maniera seria e definitiva la crisi idrica non possiamo permetterci altri sprechi. Dobbiamo intervenire sulle infrastrutture e sulle competenze gestionali. Una soluzione concreta ed immediata potrebbe essere il trasferimento della gestione del ripartitore dal Consorzio Unico della Basilicata ad Acque del Sud, garantendo così maggiore efficienza, continuità operativa e, soprattutto, una drastica riduzione degli sprechi. Di questo la Regione Puglia si faccia carico e ne discuta nelle prossime interlocuzioni al tavolo tecnico con la Regione Basilicata, mentre io mi farò portavoce del problema con il governo nazionale”.


