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Cosa fa oggi Filippo Nardi: la nuova vita in Romagna tra restauri, radio locali e consegne

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La parabola professionale di Filippo Nardi è una delle più sorprendenti tra i volti nati nei reality italiani. Dopo anni trascorsi tra studi televisivi, ospitate nei talk show e partecipazioni a programmi di grande visibilità, l’ex concorrente del Grande Fratello ha scelto di allontanarsi dal clamore per costruire una quotidianità più concreta. Oggi vive in Romagna, immerso in un ritmo di vita che non ha nulla a che vedere con quello delle grandi città.

Ma come si svolge oggi la sua giornata? Quali lavori ha scelto dopo aver lasciato Milano e Roma? E cosa pensa davvero del mondo televisivo che lo ha reso famoso? Scopriamolo insieme.

La routine di Filippo Nardi oggi: restauri, radio e consegne in furgoncino

La nuova vita di Filippo Nardi è scandita da attività pratiche, lontane dalla spettacolarizzazione che per anni ha accompagnato la sua immagine pubblica. Si sveglia all’alba per dedicarsi al restauro di mobili, un lavoro che definisce terapeutico perché gli permette di “toccare con mano” ciò che crea. Nel pomeriggio si sposta in una radio locale, dove conduce un programma che gli consente di mantenere un legame con il mondo della comunicazione senza la pressione dei grandi network.

La sera, invece, sale sul furgoncino per consegnare pizze nei paesi della zona. Racconta di percorrere anche più di cento chilometri in una sola serata, ma lo fa con leggerezza, spiegando che quel lavoro gli garantisce autonomia, un guadagno immediato e persino il vitto.

Una scelta che sorprende chi lo ricorda nei salotti televisivi, ma che per lui rappresenta un ritorno alla normalità. Nardi sottolinea come questa routine gli permetta di sentirsi libero, attivo e lontano dalle dinamiche spesso stressanti della tv.

Filippo Nardi: il passato nella comunicazione e la scelta di lasciare la città

Prima di trasferirsi in Romagna, Filippo Nardi aveva ricoperto un ruolo di responsabilità come capo della comunicazione in un’azienda romana. Un’esperienza che gli ha dato competenze gestionali e una visione più ampia del settore, ma che non gli ha impedito di desiderare un cambiamento radicale.

Terminato il contratto, ha deciso di lasciare la capitale e tornare a una dimensione più semplice, fatta di lavori manuali e impegni brevi, senza la pressione costante della visibilità.

Pur avendo lasciato la tv, non ha reciso del tutto i legami con il mondo dei media: la radio locale gli permette di mantenere un contatto con il pubblico, ma senza la sovraesposizione che per anni ha caratterizzato la sua carriera.

Nardi racconta di aver vissuto con sollievo il calo della notorietà, spiegando che la fama non è mai stata un elemento indispensabile per la sua felicità. Anzi, sostiene che la televisione italiana sia uno dei pochi luoghi dove si può lavorare senza dover dimostrare competenze specifiche, una riflessione che rivela un rapporto disincantato con il mezzo che lo ha reso popolare.

Il dietro le quinte dell’opinionismo e le polemiche del passato

Filippo Nardi offre anche una lettura molto concreta del lavoro da opinionista televisivo. Spiega che gli interventi in tv, spesso percepiti come ben pagati, in realtà comportano compensi lordi che si riducono drasticamente una volta sottratte tasse, trattenute e costi anticipati per spostamenti e logistica.

Racconta di pagamenti in ritardo e di condizioni contrattuali che, alla lunga, lo hanno spinto a riconsiderare la sostenibilità di quel tipo di lavoro. Da qui la decisione di dedicarsi ad attività più immediate, che gli garantiscono indipendenza e una gestione più semplice del tempo.

Nardi affronta anche le polemiche legate alla sua squalifica dal Grande Fratello Vip, respingendo le accuse rivoltegli e spiegando che i commenti incriminati erano riferimenti a episodi del servizio militare, non a proposte rivolte a Maria Teresa Ruta.

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