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Economia

Confindustria completa gli assetti interni

Il Consiglio Generale di Confindustria è tornato a riunirsi in seduta plenaria per completare e definire gli ultimi assetti interni, attraverso una complessa serie di adempimenti correlati al sistema associativo. 

Alla guida del Centro Studi è stato rieletto Micky dè Finis. Il Consiglio ha anche deliberato alcune modifiche allo statuto dell’Osservatorio per la Legalità, tra cui l’ampliamento della platea dei componenti che passa a 30 membri, nonché l’assegnazione di una sede operativa.

Sono otto i nuovi eletti nell’Osservatorio presieduto dal dr. Massimo Lucianetti. Si tratta della professoressa Madia D’Onghia, designata dall’Università degli Studi di Foggia, degli imprenditori Giusy Albano, Monica Dimauro, Antonella Pasqualicchio e Luca Vigilante, di Mario Antonio Ciarambino, avvocato del Foro di Foggia, Annalisa Graziano, giornalista e criminologa e Grazia Abeille, per i liberi professionisti. 

La massima assise degli imprenditori ha proceduto poi a deliberare l’istituzione dell’Ufficio di Presidenza, struttura politica di supporto al sistema confindustriale. Con il Presidente Dimauro, ne faranno parte il Presidente Onorario Eliseo Zanasi, i Past President Nicola Biscotti e Giuseppe Di Carlo, il Direttore Generale Enrico Barbone e Micky dè Finis cui sono state affidate le funzioni di coordinamento politico del nuovo organismo.

“Con la nomina dell’Ufficio di Presidenza suggerito dai vertici romani, si imprime adesso una maggiore sinergia alla nostra attività – afferma il Presidente – perché la necessità di dare una svolta al monitoraggio delle azioni di sistema era un punto cruciale per consentire agli organismi statutari di operare con maggiore speditezza”

“Abbiamo in questi giorni intensificato il nostro impegno sul piano organizzativo – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Giancarlo Francesco Dimauro – affinché il sistema associativo sia messo nelle migliori condizioni di operare e rispondere alle esigenze delle imprese nell’attuale fase congiunturale. Con molta celerità abbiamo definito, dopo alcuni incontri importanti con rappresentanti delle istituzioni e del sindacato, diverse proposte progettuali nell’ambito delle opzioni previste dal Recovery Fund, perché attraverso il piano nazionale di ripresa e resilienza possa nascere anche in Capitanata una stagione nuova di riscatto e di crescita”.

Redazione

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