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Come conservare la Porchetta: i metodi migliori

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Aromatica e saporita, la porchetta è una preparazione gastronomica tradizionale, tipica dell’Italia centrale, diffusa e apprezzata in tutto il nostro Paese e molto popolare anche all’estero.

Viene realizzata con carne di maiale disossata, profumata con erbe aromatiche come il finocchietto selvatico e il rosmarino, insaporita e resa leggermente piccante con l’aggiunta di pepe nero.

Sottoposta a una lunga e accurata cottura, la porchetta acquista una consistenza morbida all’interno, mentre la sua cotenna diventa una crosticina croccante che ne accentua la golosità.

A seconda delle necessità e delle occasioni in cui viene consumata, la porchetta può essere acquistata intera, a tranci o già affettata: in tutti i casi, una volta portata a casa, va tenuta rigorosamente in frigorifero, avvolta in pellicola alimentare o in sacchetti di plastica per alimenti, meglio ancora se sottovuoto.

Per non compromettere il sapore e l’aroma della porchetta, è bene osservare alcune regole di conservazione che presentano qualche differenza a seconda che si tratti di un prodotto intero o già affettato.

Come conservare la porchetta affettata

Acquistare la porchetta a fette è già un vantaggio dal punto di vista pratico: si tratta infatti di una preparazione che molto spesso viene utilizzata per farcire panini e focacce, oppure servita come secondo piatto, caldo o freddo, accompagnato da contorni di vario genere.

In casa, la porchetta va conservata con cura: se si desidera consumarla entro poche ore, può essere lasciata nel suo incarto e posta in dispensa a temperatura ambiente.

Se, invece, la porchetta affettata viene acquistata in anticipo rispetto al momento in cui verrà servita, bisognerà tenerla in frigorifero alla temperatura di circa +5/6 °C, disposta all’interno di un contenitore chiuso ermeticamente o ben coperto con pellicola alimentare.

Trattandosi di un prodotto già cotto, non ci sono particolari accorgimenti da seguire nella conservazione in frigo, se non quello “canonico” – e sempre valido – di tenere gli alimenti cotti separati da quelli crudi, per scongiurare il pericolo di contaminazione batterica.

Se si ha la possibilità di effettuare il sottovuoto, la conservazione della porchetta affettata sarà ancora più accurata, sia dal punto di vista igienico sia per il mantenimento delle qualità organolettiche del prodotto gastronomico: la porchetta in confezione sottovuoto dura fino a 25/30 giorni, contro un massimo di 5/6 giorni della sua tenuta in frigo all’interno di normali contenitori o sacchetti in plastica.

Quando si acquista la porchetta affettata al supermercato o dal salumiere di fiducia, è sempre meglio informarsi sulla data di realizzazione del prodotto: bisogna considerare infatti che, per esigenze di vendita, la porchetta viene tenuta sul banco del negozio (a temperatura ambiente) per diverse ore, quindi potrebbe subire l’attacco di agenti batterici presenti sulle superfici e nell’aria, oppure essere contaminata dalla presenza di altri prodotti alimentari.

Tutto ciò, unito al tempo già trascorso dal momento della produzione, potrebbe aumentare il rischio di deterioramento: per questo è fortemente consigliato consumare la porchetta affettata nel più breve termine possibile, oppure acquistare una porchetta intera, il cui tempo di conservazione domestica è notevolmente più lungo.

Come conservare la porchetta intera

Tenere in casa una porchetta intera (o a grossi tranci) è relativamente più semplice rispetto a quella acquistata già affettata, perché la cotenna funge da naturale copertura della carne, preservandola dalle contaminazioni.

Anche la porchetta intera, comunque, va tenuta in frigorifero alla temperatura media di +5/6 °C, dove conserverà inalterate le sue caratteristiche di gusto e aroma per almeno 8 giorni.

Se conservata sottovuoto e in frigorifero, la porchetta intera si conserva ancora meglio, durando per un periodo notevolmente più lungo, ovvero anche oltre 30 giorni.

L’unico lato negativo del confezionamento sottovuoto riguarda la croccantezza della cotenna, che potrebbe subire modifiche, diventando meno accentuata.

Acquistare la porchetta intera conviene soprattutto se si prevede di farne un uso in quantità notevole, per esempio in occasione di un pranzo festivo, di un buffet o di un ricevimento: andrà comunque porzionata, servendosi di un coltello ben affilato o di un’affettatrice per salumi e disposta su un piatto di portata.

L’eventuale rimanenza dovrà essere accuratamente confezionata con gli stessi accorgimenti visti per la porchetta a fette e mantenuta in frigo, dove si conserverà per alcuni giorni (circa 4/5).

Nel caso in cui si compri una porchetta di produzione industriale (oggi spesso venduta anche on line), è bene osservare l’indicazione di scadenza riportata sull’etichetta e consumare il prodotto entro e non oltre quella data, mantenendolo il più possibile all’interno del suo confezionamento integro.

Quando l’involucro si presenta anche minimamente danneggiato, volendo conservare la porchetta intera è meglio toglierla dalla confezione originaria e avvolgerla accuratamente con abbondante pellicola alimentare, oppure inserirla in un capiente sacchetto in plastica per alimenti, ben chiuso con un laccetto, dopo aver eliminato l’aria all’interno.

In questo caso, sarà meglio ridurre i tempi di tenuta domestica e consumare la porchetta entro 8 giorni dalla data in cui è stata acquistata.

Le precauzioni di conservazione della porchetta sono sempre valide, sia che si tratti di un prodotto intero sia che venga acquistato a fette: l’una o l’altra modalità di scelta dipendono dall’utilizzo che si intende farne e dal tempo che si prevede trascorrerà prima del suo consumo.

Meglio conservare la porchetta intera o già affettata?

A seconda delle preferenze e dell’uso che verrà fatto del prodotto, la porchetta può essere acquistata intera o a tranci, oppure si può chiedere al rivenditore di tagliarla.

Se si possiede un’affettatrice, porzionare la porchetta intera sarà più semplice che effettuare questa operazione servendosi di un coltello: in mancanza, meglio decidere di comprare un prodotto affettato, già pronto per il consumo.

Sono comunque molte le preparazioni gastronomiche che, tra gli ingredienti necessari, prevedono gustosi cubetti o delicate striscioline di porchetta: quando si pensa di realizzare una di queste ricette, meglio acquistare un bel trancio da tagliare in casa secondo le indicazioni e conservare la rimanenza in frigorifero per consumarla in un secondo tempo.

Avvolgere la porchetta con la pellicola per alimenti o di inserirla in sacchetti gelo è sempre un’attività indispensabile, ma questa precauzione vale a maggior ragione nel caso della porchetta a fette perché la superficie attaccabile dai batteri non è protetta dalla crosta, come invece succede per la porchetta intera.

È appena il caso di ricordare che la porchetta, sia affettata sia intera, può essere anche congelata: le modalità di conservazione, in questo caso, prevedono di inserire la porchetta all’interno di un apposito sacchetto da freezer e porla in congelatore, dove si manterrà fino a 3 mesi.

Conclusioni e suggerimenti di consumo

Dopo essere stata conservata in frigorifero e prima di essere consumata, la porchetta ha bisogno di “riposare” a temperatura ambiente per circa un’ora.

Trascorso questo periodo di tempo, se ancora intera, la porchetta va tagliata a fette e, in base all’utilizzo che si intende farne, si può decidere se riscaldarla o meno.

Per servirla come secondo piatto o per farcire panini o pane casareccio, l’ideale è scaldare le fette di porchetta in forno statico a 140 °C, avendo cura di prolungare il tempo quando si riscalda un trancio o una porchetta intera da affettare in seguito.

Se la porchetta è stata conservata in congelatore, va tirata fuori dal freezer almeno 24 ore prima del consumo e lasciata scongelare completamente in frigorifero.

Quando si vuole gustare un ottimo secondo piatto caldo, la porchetta può essere accompagnata da patate al forno, da zucchine e peperoni grigliati o da verdura a foglia verde, saltata in padella con uno spicchio d’aglio.

Ottima alternativa anche il carpaccio di porchetta, coperto con rucola o songino e una deliziosa crema gourmet al gorgonzola.

Fonte delle informazioni: https://salumipasini.com/prodotto/porchetta-cotta-al-forno/ 

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Redazione

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