Cronaca Italia

Chiara Poggi: il dna sotto le unghie cambia tutto

Le nuove indiscrezioni sul caso Garlasco riaccendono il giallo di Chiara Poggi. La perizia sul dna sotto le unghie.

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Il caso Garlasco è torna ancora una volta, oramai da diversi mesi, al centro della cronaca giudiziaria italiana. Le ultime notizie del 14 maggio 2026 parlano di una nuova valutazione tecnica sul dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, elemento che potrebbe cambiare il quadro investigativo costruito negli ultimi anni attorno al delitto avvenuto il 13 agosto 2007.

Caso Garlasco: non fu contatto indiretto?

Secondo quanto emerge dagli atti e dalle indiscrezioni circolate nelle ultime ore, gli esperti starebbero escludendo l’ipotesi del cosiddetto “contatto indiretto”. In pratica, la traccia genetica compatibile con la linea paterna di Andrea Sempio non sarebbe finita sulle mani della vittima attraverso oggetti condivisi o contaminazioni casuali, ma sarebbe più compatibile con un contatto diretto avvenuto poco prima dell’omicidio.

La questione è cruciale perché proprio la teoria del trasferimento secondario era diventata uno dei principali argomenti della difesa di Sempio. Gli avvocati avevano sostenuto che Chiara Poggi potesse essere entrata in contatto con superfici o strumenti toccati in precedenza dal giovane, all’epoca amico del fratello Marco. Ma le nuove valutazioni scientifiche starebbero ridimensionando fortemente questa ipotesi.

Nel frattempo la Procura di Pavia continua a rafforzare il proprio impianto accusatorio. Gli inquirenti parlano di 21 elementi raccolti contro Andrea Sempio: dalle intercettazioni ai movimenti del giorno del delitto, passando per lo scontrino del parcheggio di Vigevano considerato un alibi fragile e per alcuni soliloqui registrati dagli investigatori.

Chiara Poggi: la ricostruzione dell’omicidio

Nelle ultime ore è emersa anche una nuova ricostruzione tridimensionale della scena del crimine che collocherebbe l’avatar di Sempio all’interno della villetta di via Pascoli compatibilmente con i tempi dell’omicidio. Una simulazione investigativa che starebbe assumendo un peso importante nella rilettura dell’intero caso.

Resta però aperto lo scontro tra accusa e difesa. I legali di Andrea Sempio continuano a sostenere che il dna Y non consenta un’identificazione assoluta e ribadiscono che nessuna prova definitiva collochi il loro assistito sulla scena del delitto. Tuttavia, le notizie emerse oggi sembrano confermare che il materiale genetico trovato sotto le unghie di Chiara Poggi venga ormai considerato dagli investigatori uno degli elementi più pesanti dell’intera inchiesta.

I soliloqui di Andrea Sempio

Nelle ultime ore è emerso anche un nuovo dettaglio legato alle intercettazioni ambientali effettuate nell’auto di Andrea Sempio. In uno dei soliloqui registrati dagli investigatori, l’indagato farebbe riferimento a un presunto video di Chiara Poggi pronunciando la frase: “La storia del video è stata… è stata… il video… lo devo aspettare da un momento all’altro… ok… cioè Chiara… lei nel video sembrava proprio…” [incomprensibile] “si è spostata” [incomprensibile] “si”. Parole che gli inquirenti considerano particolarmente rilevanti perché collegate ai file video trovati anni dopo nelle nuove analisi investigative. Secondo la Procura, Sempio avrebbe mostrato una conoscenza estremamente precisa di contenuti mai diventati pubblici, mentre la difesa continua a sostenere che quelle frasi siano state estrapolate da un contesto diverso e influenzate dai podcast e dalle trasmissioni sul delitto ascoltate dal 38enne.


FONTI:

LA SICILIA

LA STAMPA

adnkronos

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