Chi canta la sigla di Sanremo 2026? Welo scelto da Carlo Conti per “Emigrato (Italiano)”

La macchina di Sanremo 2026 è ormai in corsa e, tra le curiosità più discusse, c’è la scelta della sigla ufficiale. Dopo il successo di “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte, quest’anno il Festival apre con un volto nuovo: Welo, rapper salentino classe 1999, autore del brano “Emigrato (Italiano)”.
Una decisione che ha sorpreso molti, soprattutto perché il giovane artista era stato eliminato a un passo dalla finale di Sanremo Giovani. Come è nata questa scelta? Perché Carlo Conti ha puntato proprio su di lui? E cosa cambia nella versione che ascolteremo durante il Festival di Sanremo 2026? Scopriamolo insieme.
Come Welo è diventato la voce della sigla di Sanremo 2026
La storia parte da Sanremo Giovani 2025, quando Welo si presenta con il brano “Emigrato”. Arriva in finale, conquista pubblico e addetti ai lavori, ma non riesce a ottenere uno dei posti disponibili per accedere alle Nuove Proposte del Festival.
Durante la serata, però, accade qualcosa di inatteso: Carlo Conti, colpito dal ritornello del brano, gli propone di trasformarlo nel jingle ufficiale del Festival di Sanremo 2026.
All’inizio sembrava una promessa detta sul palco, una di quelle idee che restano sospese. Invece, qualche settimana dopo, arriva la conferma. Conti chiama Welo in videochiamata e gli comunica che la sigla sarà davvero la sua canzone, in una versione rivisitata per l’occasione.
Il titolo diventa “Emigrato (Italiano)”, un modo per legare il brano allo spirito del Festival e al pubblico che lo segue da casa. La nuova versione mantiene l’energia dell’originale, ma cambia il ritornello, rendendolo più leggero e adatto al contesto televisivo.
Il nuovo ritornello di “Emigrato (Italiano)” e cosa ascolteremo dal 24 al 28 febbraio
La versione che Welo aveva portato a Sanremo Giovani aveva un ritornello ironico e provocatorio, tipico del suo stile. Per il Festival, però, è stato riscritto.
Il nuovo ritornello recita:
“Italiano, spensierato, scanzonato
C’è Sanremo e lo guardo dal divano”
Una scelta che punta a creare un’atmosfera familiare, immediata, capace di diventare un tormentone durante le cinque serate del Festival di Sanremo 2026.
Il testo completo sarà disponibile solo dal 24 febbraio, quando la sigla aprirà ufficialmente la prima serata.
La canzone mantiene il ritmo urban che caratterizza Welo, ma assume un tono più pop, pensato per accompagnare il pubblico verso la diretta. È un modo per dare spazio a un artista emergente, offrendo al Festival un suono nuovo, diverso dalle sigle tradizionali.
La scelta ricorda quanto accaduto l’anno precedente con Gabry Ponte, quando “Tutta l’Italia” era diventata non solo jingle del Festival, ma anche brano in gara all’Eurovision per San Marino.
Non è escluso che anche Welo possa seguire un percorso simile, soprattutto considerando l’attenzione che la sua musica sta ricevendo.
Chi è Welo: dal Salento alla sigla del Festival di Sanremo 2026
Dietro il nome Welo c’è Manuel Mariano, nato nel 1999 e cresciuto in Salento. La musica entra presto nella sua vita come rifugio e come modo per raccontare la realtà che lo circonda.
Nel 2017 fonda il collettivo 23.7, una sorta di laboratorio creativo che gli permette di sperimentare e costruire un’identità artistica forte.
Nel 2022 pubblica “Pass”, il singolo che segna l’inizio del suo percorso solista. Da lì arrivano brani come “Malessere”, “4088” e “Giramento”, fino all’EP “Welo We 23”, uscito nel 2024.
Il suo stile unisce rap, ironia popolare e un forte legame con il territorio. Non punta a videoclip patinati: preferisce girare tra vicoli, piazze e volti reali, raccontando la sua terra senza filtri.
Nel 2024 arriva anche la collaborazione con Guè nel singolo “My Boo”, che lo porta a un pubblico più ampio.
La partecipazione a Sanremo Giovani, pur senza vittoria, diventa il punto di svolta. La scelta di Carlo Conti lo porta direttamente nella storia del Festival di Sanremo 2026, trasformando una mancata qualificazione in un’opportunità inattesa.
Welo stesso ha raccontato quanto questa svolta lo abbia sorpreso, spiegando che da una delusione è nata una possibilità che non avrebbe mai immaginato. Ora la sua voce aprirà ogni serata del Festival, entrando nelle case di milioni di spettatori.