Storia

C’è sempre stato il tempo delle cose non viste: estate ‘81

Manfredonia – C’ERA tanta aria di mare, il Viale Miramare, era salutare di un profondo respiro polmonare – della brezza e del sale di iodio, alzavo lo sguardo e nel vento miravo il nuovo giorno ;che passava che mi asciugava la pelle e la vita diventava nuova – semplice e piena di colore. Un cane stanco – sotto una panchina in una pineta riposava all’ombra sotto un muretto. Nei miei pensieri celavo un canto poetico – che dava spazio al ritmo di un accordo nella mente … che fioriva di note .Arrivava dal porto il fumo bruciato della pece del Cantiere Navale. Le poche macchine andavano lente, un via vai di gente faceva la spesa. Il cane per terra – continuava annusare l’erba e lamentava abbandono. C’è sempre stato il tempo delle cose non viste e all’estate sfuggiva il calore di un cane – che guardava ciabatte passare – vicino il suo muso. Dal conifero dell’albero…cadeva conifera sui marciapiedi – mentre l’estate profumava la giornata – appena entrata per viverla.

Di Claudio Castriotta 

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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