Carte di identità, scatta la rissa a Manfredonia. Arriva il 118

Tanto tuonò che piovve. Un proverbio che calza a pennello per descrivere una situazione giunta al limite presso l’ufficio carte d’identità al Comune di Manfredonia che venerdì mattina è esplosa in una ‘rissa’. Pomo della discordia, i lunghissimi tempi di attesa.

Secondo una sommaria ricostruzione, presso gli uffici vi era gente che aveva preso appuntamento addirittura a settembre ed era in fila per il proprio turno, quando per problemi tecnici al terminale l’attesa si stava ancora ulteriormente protraendo. Problemi di per sé non gravi, ma che hanno inasprito gli animi dei cittadini di Manfredonia esasperati da quanto sta accadendo all’ufficio preposto alle carte d’identità, dove a dare man forte è arrivata per tre mattine la settimana una dipendente dal Comune di Vieste.

Ovvio che, umanamente, neanche la dipendente in convenzione può riuscire da sola a colmare il gap che si è creato in una città di quasi sessantamila abitanti a seguito dello svuotamento dell’ufficio per i pensionamenti. Una situazione al limite che in più occasioni ha portato i manfredoniani alla collera, specialmente quando dopo mesi di attesa hanno visto i propri appuntamenti annullati o si sono visti smistati presso i municipi di altri paesi della provincia per eventuali emergenze.

Tutto, comunque, più o meno sotto controllo, finché venerdì il malcontento trattenuto ormai da tempo è letteralmente esploso. A quanto pare, qualche parola di troppo volata qua e là, avrebbe generato una vera e propria rissa tra dipendenti e pubblico. Poi, improvvisamente, una sedia è volata finendo addosso ad un’impiegata. Nel frattempo anche un altro dipendente è stato aggredito. Sul posto sono giunti prontamente gli agenti della polizia locale ed il 118.

Per i dipendenti c’è stata soprattutto tanta paura, ma quanto accaduto è estremamente grave, perché è l’evidenza che ormai l’umana sopportazione dei manfredoniani ha raggiunto (e superato) il limite.

Presso il palazzo della Sorgente chi ha assistito alla rissa è ancora sotto shock e si augura che i commissari possano trovare al più presto un’idonea soluzione, che non sia solo temporanea. Il secondo dipendente in arrivo da Zapponeta il martedì, a quanto pare andrà a sopperire ad un’altra emergenza che è quella delle residenze. Pertanto, l’ufficio carte d’identità sarà coperto a singhiozzo, con tutto ciò che ne potrà conseguire. Una cosa è certa: l’emergenza di una città di 56mila abitanti è esplosa in tutta la sua veemenza e non si può attendere oltre.

Maria Teresa Valente