
Gentile sindaco di Manfredonia,
Le scrivo per porre alla sua attenzione il mio caso.
Circa un anno fa è venuto a mancare mio marito. Così qualcuno dell’ufficio tributi di Manfredonia, essendo venuto a conoscenza dell’accaduto, ha ben pensato di inviarmi un’ingiunzione di pagamento per un debito ICI del 2004 di € 79,58 di mio marito. Tengo a precisare che quest’ultimo, nativo di Manfredonia, era persona ben conosciuta in città ed ha sempre onorato, da buon cittadino, i debiti nei confronti dell’amministrazione comunale. Se qualche volta è incorso in qualche errore ciò è dovuto al fatto che noi anziani, analfabeti tra l’altro, ci rivolgiamo ai CAAF per l’assistenza fiscale e sono loro che ci predispongono i bollettini da pagare. Pertanto mio marito, quando nel 2014 ricevette l’avviso di pagamento, immediatamente effettuò il versamento come dimostra lo stesso in calce alla presente lettera.
Quindi decisi di non pagare in quanto ero sicura che mio marito vi avesse provveduto. Essendo rimasta sola e con più di 70 anni ho dovuto far rientrare dal nord mio figlio il quale ha dovuto prendere un giorno di ferie e spendere più di € 100 per spese di viaggio in modo che potesse venire a trovare il bollettino. Cosi recatosi all’ufficio in Via Delle Antiche Mura ha scoperto che anche a loro il versamento risultava effettuato. Il responsabile del procedimento il sig. ………………………, con il quale mi scuso per aver omesso il titolo di studio ma stranamente nella lettera non è citato, asseriva che c’era stato un errore col codice fiscale.
Pensavamo che tutto fosse risolto ed invece no. Ieri mattina il collasso!!! Mi hanno inviato per la seconda volta una nuova ingiunzione di pagamento (n. 66776), sempre relativa a quel debito che non esiste più in quanto estinto nel 2014. A questo punto sono molto preoccupata poiché mio figlio lavora e non potrà venire questa volta. In più mi hanno detto che se non ottempererò entro 30 giorni mi toglieranno la casa dove vivo. Io sono anziana e malata di cuore. In più tra un mese ho la visita di controllo dal cardiologo e vorrei trascorrere questi ultimi giorni della mia vita in tranquillità.
Sono molto preoccupata per tale situazione. Non so più quali strumenti adoperare con il suddetto ufficio. Pertanto Le chiedo, quando avrà un pò di tempo, se può interessarsi al mio caso.
Sicura di un suo interessamento Le auguro una buona estate.
PS: ringrazio il sig. Antonio che mi ha aiutato a scrivere questa lettera.


