Calcio a 5 U21: fuori dalla Coppa, ma a testa alta

Si “spezza” ai sedicesimi di Coppa Italia il sogno dell’Under 21 biancoceleste. I ragazzi allenati da mister Miki Grassi salutano la Coppa, ma lo fanno a testa alta. Gara tirata quella disputata a Bisceglie lo scorso 16 dicembre, 1-1 il risultato. Occorrono i tempi supplementari per stabilire chi delle due formazioni potrà proseguire il cammino. Il campo, purtroppo, dice Futsal Bisceglie, finisce 3-1 per i baresi. Amen. Saranno le festività natalizie a mitigare la delusione, poi, testa al campionato. La ripresa del torneo è fissata al prossimo 6 gennaio, il destino, o meglio, il calendario, mette nuovamente di fronte Bisceglie e Manfredonia, di nuovo in trasferta, scontato dire che i ragazzi biancocelesti meditano “vendetta”, sportivamente parlando, s’intende. Dopo la gara in terra barese saranno quattro le sfide casalinghe e quattro quelle fuori casa: Ruvo, Futsal Barletta, Santos Club e Canosa al Palascaloria; Capurso, Virtus Rutigliano, Giovinazzo e l’ultima gara di campionato in casa del Salinis il prossimo 13 marzo. Il cammino fin qui compiuto dai sipontini è di quattro vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte, 37 i gol fatti e 33 quelli subiti. Con l’arrivo del nuovo anno, si riparte. Tanta la voglia di fare bene da parte dei giovani biancocelesti, affidati alle cure “amorevoli” di mister Miki Grassi. “Erano diversi anni – dice con schiettezza il tecnico dei sipontini -, che non allenavo l’Under21, ho accettato questa avventura e i ragazzi mi hanno davvero sorpreso, in positivo s’intende, hanno dimostrato una grande voglia di apprendere, di crescere. Qui a Manfredonia ci sono elementi validi, Portovenero, ad esempio, ha già collezionato “assaggiato” la porta della prima squadra in alcune gare, oppure La Torre, Spano, ragazzi rapidi e dotati di ottima tecnica. E ancora, Michele Specchio, anche lui aggregato in prima squadra, Falcone, non a caso,  grazie all’innesto di questi  UNDER  che l’età media  della formazione maggiore è di 23 anni. Mi preme sottolineare un aspetto dell’Under: questi ragazzi nel corso degli anni hanno avuto diverse guide tecniche, quindi, va dato merito anche agli allenatori. I giovani rappresentano il serbatoio delle società, se non si creano forze nuove, la società muore, per questo abbiamo fatto degli stage e abbiamo integrato ragazzi che fino ad un paio di mesi fa non conoscevano nemmeno l’esistenza del Futsal, mi riferisco ai vari Domenico Specchio, Caracciolo e Vitulano. Dopo tanto lavoro vengono con sempre più frequenza ad allenarsi con la prima squadra. Non sono i primo e non saranno nemmeno gli ultimi, ce ne sono tanti altri che stanno crescendo e pian piano esordiranno, ne sono convinto”. E allora, in bocca al lupo!!!!

 

Ufficio stampa ASD Manfredonia C5


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