Bilancio 2019, le dichiarazioni di Emiliano e Piemontese

Investimenti su un futuro con più sviluppo e più lavoro, maggiori risorse per il trasporto pubblico che ogni giorno è utilizzato da migliaia di lavoratori e studenti, alti e qualificati livelli di spesa sociale, promozione del sapere accessibile a tutti.

“Il bilancio 2019 della Regione Puglia sostiene la vita quotidiana di quattro milioni di pugliesi, tenendoli al riparo dalle tasse e consolidando il ruolo di locomotiva della spesa comunitaria con 133 milioni di cofinanziamento solo per l’anno che sta per iniziare”, spiegano il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e  l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, evidenziando le principali caratteristiche della legge di bilancio approvata alle 3 e mezza di oggi dal Consiglio regionale.

 

Una “manovra” che, tra bilancio autonomo e bilancio vincolato, organizza e indirizza risorse per oltre 16 miliardi e 400 milioni di euro.

 

“Restiamo tra le Regioni con le tasse più basse d’Italia per una precisa scelta politica – dichiarano Emiliano e Piemontese – ma manteniamo alta e qualificata la spesa per i cittadini più deboli, continuiamo a investire nel trasporto pubblico locale, confermiamo risorse importanti su istruzione e formazione accessibile a tutti, tagliamo antichi rami di spesa come il milione di euro per gli avvocati esterni e il milione e 600 mila euro di affitto per la sede del Consiglio regionale. E tutto ciò nonostante un ‘imprevisto’ che ci costa 50 milioni di euro, provocato dal Governo nazionale che ha rovesciato sulle spalle delle Regioni gli aumenti degli stipendi di infermieri, tecnici, ausiliari, impiegati, dirigenti medici, dirigenti amministrativi e medici convenzionati”.

 

Un’osservazione che ha avuto eco diffusa negli interventi della maggior parte dei Gruppi consiliari che hanno animato la lunga discussione che era cominciata alle 13 di ieri, convocata molto probabilmente per l’ultima volta nella storica sede del Consiglio regionale di via Giuseppe Capruzzi che, durante lo stop delle festività natalizie, sarà abbandonata per il nuovo polo in via Giovanni Gentile.

 

La critica politica generale che ha fatto da cornice alla discussione di ieri ha riguardato la “guida a fari spenti” a cui il Governo nazionale ha costretto le Regioni, ribaltando incertezze e tagli di cui ancora si stenta a decifrare i contorni.

 

Ciò malgrado, oltre allo stock di 133 milioni di euro di cofinanziamento dei fondi europei solo per il 2019, che diventano 350 milioni sul prossimo triennio, altre tre macro-voci del bilancio regionale caratterizzano in positivo gli indirizzi programmati per il nuovo anno.

Per il trasporto pubblico regionale sono stanziati 114 milioni di euro, 9 milioni in più rispetto all’anno scorso: soprattutto 114 milioni che l’Amministrazione Emiliano sceglie di aggiungere ai circa 390 milioni destinati alla Puglia dal Fondo istituito dal 2013 per il trasporto pubblico locale, anche ferroviario.

 

Sulla spesa sociale il bilancio pugliese concentra 76 milioni di euro, ben 16 milioni in più rispetto all’anno scorso. Di questa importante quota di risorse, 26 milioni di euro sono destinati solo agli assegni di cura per chi assiste malati gravi e 39 milioni e mezzo di euro ai servizi ulteriori rispetto a quelli previsti dai livelli essenziali di assistenza.

 

Lo studio e l’alta formazione sono sostenuti con 26 milioni e 400 mila euro complessivi. Le quote maggiori riguardano la piena accessibilità al sapere da garantire a tutti: per cui 10 milioni di euro finanziano il diritto allo studio e 7 milioni e 600 mila euro le borse di studio. Importante anche lo stanziamento di 800 mila euro per le scuole dell’infanzia private. Così come i 3 milioni di euro a sostegno delle scuole di specializzazione dell’area medica delle Università di Bari e di Foggia, e i 5 milioni di euro per le politiche in materia di ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e alta formazione.

 

Andando ad aggregare le risorse preventivate nei diversi capitoli, si osserva che sull’ambiente e sulla qualità sostenibile del territorio il bilancio regionale mobilita complessivamente circa 90 milioni di euro, tra messa in sicurezza delle discariche, trasferimenti ai Comuni sedi di discariche, interventi straordinari sul demanio idrico, rimozione dei rifiuti dai litorali marini, stanziamenti per il sistema fitosanitario e lotta alla xylella, spese di funzionamento dei Consorzi di bonifica, Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali, protezione civile e manutenzione del patrimonio culturale.

Mentre le politiche per la sicurezza dei cittadini e per l’integrazione dell’immigrazione regolare si rafforzano con un incremento di risorse che arriva a superare i 6 milioni di euro.




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