PoliticaViaggi

Anci: “Scrivere prescrizioni sul distanziamento in spiaggia è facile. Ma come si fa a farle rispettare?”

Scrivere prescrizioni è molto più semplice che farle rispettare. Ora basta con le decisioni prese sulla testa dei sindaci.

Antonio Decaro: “La storia, puntualmente, si ripete. Qualcuno decide regole complicate senza coinvolgerci e poi scarica su noi sindaci la responsabilità della loro applicazione. Questa volta si tratta dell’Istituto Superiore di Sanità, che affida a noi il compito impossibile di far rispettare, sulle spiagge libere, le nuove regole del distanziamento. Nonostante sia noto che non abbiamo nemmeno le risorse per continuare a pagare i servizi essenziali, che non abbiamo potere decisionale e che il controllo spetti alle forze dell’ordine.

Insomma, ci sottraggono il potere di decidere ma in cambio ci danno la responsabilità dell’efficacia di decisioni altrui.
Non mi rimane che invitare il presidente Brusaferro a venire con noi sindaci sulle spiagge. Ci aiuterà lui a misurare il metro e mezzo di distanza tra una sdraio e un telo da mare, a controllare che il costruttore del castello di sabbia sia a distanza regolamentare dal giocatore di racchettoni, a calcolare la circonferenza entro cui va inscritto ogni singolo ombrellone.

Scrivere prescrizioni è molto semplice. Provare a farle rispettare, su tutte le spiagge d’Italia, è come svuotare il mare con un secchiello. Bucato”.

Redazione

ilSipontino.net dal 2005 prova a raccontare con passione ciò che accade sul Gargano ed in Capitanata. Per segnalare variazioni, rettifiche, precisazioni o comunicazioni in merito al presente articolo è possibile inviare email a redazione@ilsipontino.net

Articoli correlati

Controlla anche
Close
Back to top button
Close