Abbiamo un futuro in questa città? “Ho provato a dare una risposta scrivendo un libro”

Ho scritto questo libro, impegnandomi per oltre due anni di ricerche e studi, per due ragioni fondamentali: la prima è quella di capire la condizione della città e, farne argomento di discussione pubblica; la seconda è poter fare qualcosa di utile per la città che mi ha dato molto dal punto di vista professionale e personale è, di fatto un atto di gratitudine.
Il libro non ha sponsor né sostenitori di nessun genere, è totalmente finanziato dall’autore ed è messo a disposizione gratuitamente di chiunque voglia conoscere la situazione della città dal punto di vista della finanza pubblica locale, dell’economia reale, delle povertà presenti, dei livelli di disoccupazione e di disuguaglianze, dei trend demografici.
E’, anche uno strumento fondamentale per tutti coloro che in questo momento pensano di poter essere utili alla città attraverso l’azione politica e la gestione della cosa pubblica. Non si può governare una città senza avere consapevolezza dello stato finanziario ed organizzativo dell’ente Comunale, di quello economico, sociale e demografico della comunità. Sarebbe come guidare un areo senza gli strumenti di bordo (conoscere per decidere e deliberare cit. Luigi Enaudi).
La prima parte del saggio descrive le condizioni della città dal punto di vista del bilancio comunale e del relativo piano di risanamento approvato e in fase di attuazione, evidenziato i suoi punti di debolezza e di forza e, quali sono e saranno i riflessi sulla comunità negli anni a venire dal punto di vista della pressione tributaria e dei servizi, nonché aspetti dell’economia locale relativamente al PIL prodotto e sua composizione, livelli occupazionali, povertà raggiunta, disuguaglianze esistenti, distribuzione della ricchezza e sua formazione.
Non sono opinioni dell’autore ma dati ISTAT, Banca d’ Italia e CCIAA. Nel lavoro svolto si cerca di capire quali sono state le cause che hanno determinato i numeri riportati e le relative responsabilità pubbliche e private. I numeri sono la conseguenza di scelte prese o non prese e, non vi è alcun dubbio che gli stessi dimostrano una condizione della città piena di povertà, disuguaglianze sempre crescenti, rendite imperanti e improduttive, livelli di disoccupazione e di esclusione sociale al limite della coesione sociale.
Nella seconda parte ho provato a dimostrare, sulla base della mia esperienza ultra trentennale sui temi della crescita e dello sviluppo dei territori, che riscostruire una città nuova e funzionante è un obiettivo possibile, nonostante il cinismo, il buio, la criminalità e la corruzione presenti, la rassegnazione imperante e la pratica politica degli ultimi anni. E’, mia convinzione profonda che nessuno dei problemi legati al destino umano non può essere superato se vi è una straordinaria combinazione di fiducia, di coraggio, di competenze e di relazioni virtuose. Basti pensare allo straordinario progresso tecnologico degli ultimi anni che solo immaginarlo qualche anno fa sarebbe sembrato fantascienza.
Il documento cerca di dimostrare che una città diversa più attraente, sostenibile e inclusiva è possibile solo se è presente una Comunità e, non i tanti individualismi sterili, cinici, opportunistici e dannosi per tutti.
E’, un libro politico anche se è scritto da chi politico non è (né ha intenzione di esserlo essendo privo totalmente delle attitudini necessarie) poiché pone al centro la persona e la possibilità per tutti, di avere un futuro nella vita, indipendentemente dalle condizioni in cui si è nati e dalla famiglia di origine.
Mi piacerebbe vedere alla guida della città una classe dirigente competente, coraggiosa e responsabile che abbia quale unica finalità del proprio agire il bene pubblico e il futuro dei giovani e delle donne. Vorrei assistere a confronti tra le diverse anime della politica locale nei quali si mette al centro le tante povertà e emarginazioni, le disuguaglianze sempre crescenti, i livelli di disoccupazione da dopoguerra, la VISIONE DELLA CHE SI HA DELLA CITTA’ poiché senza VISIONE NON C’E’ FUTURO.
Conosco bene la stanchezza, lo scetticismo e il giudizio negativo della città verso la politica, poiché hanno sempre prevalso le amicizie personali, le lobby e i favori di scambio, ma senza la buona POLITICA non c’è possibilità di sviluppo. Su questo non posso che dire: dipende da noi. Una rinascita economica e sociale della città può avvenire solo a partire da un rinnovamento personale. Non possiamo passare il tempo a lamentarci dei politici che abbiamo eletto noi perché dicevano le cose che ci piaceva sentire, è il momento della responsabilità individuale e collettiva e, chi si candita alla guida della cosa pubblica deve dare dimostrazione a noi tutti che né è capace e, soprattutto che le narrazioni di cui sono portatori corrispondono al loro modo di essere e di vivere.
In conclusione vorrei ringraziare il nostro Vescovo Padre Franco Moscone per avermi autorizzato a inserire nella prefazione il suo straordinario messaggio alla città in occasione dell’ultima festa patronale nel quale ci esortava a “convertirci”, economicamente, culturalmente, socialmente, istituzionalmente, politicamente, ecologicamente ed educativamente per il bene della città. Continuare a essere sordi e indifferenti a questi richiami è atteggiamento irresponsabile e cinico verso chi oggi non ha voce.
Nicola di Bari
p.s. Il libro è dedicato ai giovani e alle donne e alle generazioni a venire che non devono essere costretti a lasciare la propria terra senza la loro volontà.
Chiunque voglia avere copia gratuita del libro può rivolgersi alla libreria il “Papiro” e, se vuole, rilasciare un’offerta a favore dell’Associazione Santissimo Redentore. (diponibilità dopo la settimana Santa).


