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Parcometro rotto e multa: quando è illegittima e come fare ricorso

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Il tema delle multe nelle strisce blu con parcometro guasto torna al centro dell’attenzione. Sempre più automobilisti si chiedono cosa succede se non è possibile pagare la sosta perché il dispositivo è fuori servizio.

La risposta non è così scontata: la multa non è sempre valida, ma dipende da alcune condizioni precise.

In linea generale, il Codice della Strada stabilisce che il pagamento della sosta è obbligatorio nelle aree a tariffazione. Tuttavia, se il sistema di pagamento non funziona, la responsabilità non può ricadere automaticamente sull’automobilista.

Quando la multa è illegittima

Secondo diversi orientamenti giuridici, la sanzione può essere contestata quando il parcometro (o parchimetro) è guasto e non esistono alternative immediate per pagare.

In particolare, la multa può essere considerata illegittima se:

  • il dispositivo è fuori uso e non segnalato
  • non ci sono altri parcometri funzionanti nelle vicinanze
  • non sono disponibili sistemi alternativi (app, tabacchi, ticket)

In queste situazioni, l’automobilista si trova nell’impossibilità oggettiva di pagare. E questo è un elemento fondamentale per un eventuale ricorso.

Quando invece la sanzione è valida

Attenzione però: non basta dire “era rotto” per evitare la multa.

La sanzione può essere confermata se:

  • il guasto è segnalato e vengono indicate soluzioni alternative
  • nelle vicinanze sono presenti altri dispositivi funzionanti
  • è possibile pagare tramite app o altri sistemi digitali

In questi casi, l’obbligo di pagamento resta valido e il conducente deve attivarsi per trovare un metodo alternativo.

Parcometro rotto, ricorso per la multa: pagare sì, ma se è possibile

Il punto centrale è proprio questo: il cittadino è tenuto a pagare la sosta, ma solo se il sistema lo consente davvero.

Il dispositivo per il pagamento della sosta — che sia chiamato parcometro o parchimetro — serve proprio a garantire questo diritto-dovere. Se non funziona e non ci sono alternative, viene meno una condizione essenziale.

È su questo principio che si basano molte sentenze favorevoli agli automobilisti.

Come fare ricorso

Chi riceve una multa in queste condizioni può presentare ricorso. Le strade sono due:

  • Prefetto (entro 60 giorni)
  • Giudice di Pace (entro 30 giorni)

Per aumentare le possibilità di successo è fondamentale raccogliere prove:

  • foto del parcometro guasto
  • assenza di segnalazioni sul dispositivo
  • eventuale mancanza di altri strumenti di pagamento

Può essere utile anche dimostrare di aver tentato di pagare o di aver cercato alternative senza successo.

Il ruolo delle nuove tecnologie

Oggi molte città offrono sistemi digitali per pagare la sosta tramite smartphone. Questo cambia le regole del gioco.

Se è disponibile un’app ufficiale per il pagamento, diventa più difficile sostenere l’impossibilità di pagare. In questi casi, il ricorso potrebbe essere respinto.

Tuttavia, non tutti gli utenti sono obbligati a utilizzare strumenti digitali, soprattutto se non chiaramente indicati o accessibili.

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