Economia

Angelo Riccardi: “Fonti rinnovabili, oltre 2 milioni di euro al Comune di Manfredonia”

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C’erano una volta le royalties ai Comuni per le fonti da energie rinnovabili, che felici coglievano l’occasione per risanare o rimpinguare le casse. Poi, un bel giorno, il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Dm 10 settembre 2010, stabilì che per l’attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non era dovuto alcun corrispettivo monetario in favore dei Comuni e la favola finì. Ma molti non si arresero ed io per primo iniziai a sbattere i pugni, oltre che come sindaco di Manfredonia, anche come Consigliere Regionale ANCI e membro del Comitato Direttivo dell’ANCI Puglia.Sono stati anni di iniziative politiche e amministrative e di dure lotte. Un periodo storico difficile e spesso drammatico. Insieme ad altri sindaci, contando sull’appoggio forte e deciso del presidente ANCI Antonio Decaro, siamo stati come dei Davide contro il gigante Golia, ma ce l’abbiamo fatta.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 46 del 23 marzo 2021, ha dichiarato legittima la norma della Legge di Bilancio del 2018 (Governo Conte 1), introdotta grazie ad un emendamento presentato alla legge di Bilancio 2018, dai deputati Angiola (M5S), Faro (M5S), Lovecchio (M5S), che ha prescritto la revisione delle vecchie convenzioni per adeguarle alle Linee guida ministeriali del 10 settembre 2010 e la piena efficacia di questi accordi fino all’entrata in vigore della Legge stessa (1° gennaio 2019). In soldoni, non solo le aziende delle fonti non si vedranno restituire le somme già versate ai Comuni, ma sono chiamate a mantenere gli impegni assunti con gli stessi.

I Governi del passato, per lungo tempo sordi alle richieste dei Comuni, toglievano ai poveri (i Comuni), per dare ai ricchi (le aziende delle rinnovabili)! Le stesse aziende che avevano installato gli impianti promettendo mari e monti, e poi si erano tenuti i mari e pure i monti, prendendosi gli incentivi e non rispettando gli accordi sottoscritti con i Comuni e arricchendosi sulle spalle dei contribuenti, che pagano in bolletta i costi degli impianti delle energie rinnovabili. La Corte costituzionale ha rigettato la questione di legittimità dando di fatto ragione alla presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Comuni, che erano parte in causa, tra cui Ordona, Serracapriola e Faeto. La Consulta ha ritenuto ragionevole la scelta complessiva del legislatore finalizzata da un lato a garantire il mercato dell’energia da fonti rinnovabili, dall’altro a promuovere la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Sono orgoglioso di essere stato in prima linea e per certi versi anche fautore di questa battaglia, coadiuvato dall’ingegnere Antonello Antonicelli. Di questa cui vittoria beneficeranno numerosi Comuni, tra cui anche Manfredonia. La pronuncia della Corte Costituzionale consentirà, infatti, al Comune di Manfredonia, grazie anche al mio impegno, di poter procedere a incamerare le risorse previste dal Piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2018-2027 (ART.243-BIS) D.LGS N.267/2000, che fino all’anno 2019 ammontavano a euro 2.255.521,80. Una somma importante per proseguire sulla strada del risanamento dell’Ente.

Angelo Riccardi

Floriana Natale