Attualità Capitanata

Installazione gancio traino e bombola GPL, ora basta il certificato del meccanico

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Con il decreto Semplificazioni emanato l’8 gennaio dal Ministero dei Trasporti ed entrato in vigore lo scorso sabato 13 febbraio in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, non è più necessario passare per la “visita e prova” alla Motorizzazione Civile dopo aver installato il gancio traino e sostituito la bombola GPL sulla propria vettura.

Il nuovo decreto Semplificazioni è già in vigore e propone alcuni cambiamenti in quanto alla burocrazia legata all’installazione di certi dispositivi sull’auto. L’obiettivo è appunto quello di snellire le pratiche burocratiche ed eliminare certe contraddizioni, pur mantenendo elevati i controlli sulla sicurezza. Controlli che nel caso della compravendita di auto usate vengono offerti da Autoo.it, concessionario online che propone un parco di vetture selezionate dei migliori marchi tedeschi e che passano per ben 201 controlli tecnici tra cui l’ispezione sugli organi di sicurezza e sul chilometraggio, le verifiche dei tagliandi effettuati ed un check approfondito anche quando si tratta di determinati dispositivi installati sull’automobile, per verificare che tutta la documentazione sia in regola.

Fino a quest’anno infatti tutti coloro che sostituivano la bombola del GPL dopo la naturale scadenza di dieci anni sull’utilizzo dovevano effettuare una prova di collaudo e controllo presso la Motorizzazione per ottenere l’ok a circolare. Ciò implicava un piccolo paradosso, costringendo gli automobilisti con vettura GPL a circolare a benzina nell’attesa di ricevere l’autorizzazione. In questo modo invece la burocrazia si alleggerisce, si può circolare semplicemente con il certificato dell’officina presso cui si è effettuata l’installazione, anche se per l’automobilista rimane l’obbligo di recarsi presso la Motorizzazione Civile o un’agenzia di pratiche auto entro 30 giorni dalla sostituzione per effettuare l’aggiornamento della carta di circolazione del veicolo.

Questa semplificazione dell’iter amministrativo non riguarda solo le automobili con impianto GPL ma coinvolge altre operazioni come il montaggio del gancio traino su tutti gli autoveicoli fino a 3,5 tonnellate di peso, l’installazione di diversi dispositivi che permettono di adattare la guida a beneficio dei disabili (installazione del pomello al volante e spostamento delle leve dei comandi servizi, inversione dei pedali, specchi retrovisori aggiuntivi, ecc.) ed i doppi comandi quando si tratta delle automobili delle scuole guida.

Coloro che hanno presentato la richiesta prima della data di entrata in vigore della nuova norma e sono in possesso della relativa prenotazione della “visita e prova” vengono considerati all’interno di un regime transitorio, per cui queste domande verranno considerate come domande di aggiornamento della carta di circolazione, anche se la Motorizzazione Civile precisa che affinché tali richieste possano essere accolte positivamente devono essere accompagnate dall’attestazione di installazione a regola d’arte da parte di un’officina accreditata da parte dell’ufficio provinciale della Motorizzazione. C’è dunque da attendere anche i relativi accreditamenti in questo senso.

Alla richiesta vanno in ogni caso allegati anche la copia della carta di circolazione, la certificazione d’origine dei componenti installati e un certificato di conformità ove previsto, oltre alle ricevute di pagamento di un bollettino 10,20 euro sul cc postale 9001 e di 16 euro di imposta di bollo sul cc postale 4028 per la gestione delle pratiche relative all’aggiornamento della carta di circolazione. 

Questa fase di transizione verso l’operatività della nuova normativa durerà dunque qualche settimana in base anche al ritmo con cui ogni provincia vi si adeguerà e saprà rispondere alle richieste degli automobilisti. In ogni caso ci si aspetta che questo velocizzi le operazioni burocratiche, dato che finora in alcuni casi la lista di attesa per il vecchio sistema del “visita e prova” è lunga diversi mesi. Fino a che il nuovo procedimento non sarà entrato a pieno regime gli automobilisti dovranno comunque continuare a presentarsi presso la Motorizzazione Civile per ottenere l’autorizzazione a circolare con il nuovo impianto o dispositivo installato.

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