
Di tanto in tanto, durante lavori effettuati al di sotto del manto stradale, affiorano antichi camminamenti sotterranei, tracce storiche della Manfredonia medievale.
Alcuni cunicoli sono emersi durante lavori di scavo in via Santa Chiara, in via delle Antiche Mura (nella zona dell’ex mercatino), e soprattutto durante i lavori di rifacimento di corso Manfredi.
Ed è proprio durante la ripavimentazione di corso Manfredi che l’architetto Francesco Colletta, speleologo della Federazione pugliese ingaggiato come tecnico di fiducia della Soprintendenza Archeologica, ha rinvenuto ad una profondità di circa 3 metri cunicoli con murature in pietra, con volte a tutto sesto e dai conci e piedritti in tufo calcareo locale.
Come spiegato dallo stesso Colletta in alcune interviste contestuali ai lavori per il corso, questi camminamenti potrebbero essere stati utilizzati durante le ultime fasi di vita del Castello, al fine di collegarlo con le torri presenti lungo le mura. Insomma: grazie a questi passaggi sotterranei, dalla fortezza si poteva agilmente raggiungere le torri e quindi fuggire da Manfredonia in caso di pericolo.
Una prova tangibile è il cunicolo venuto alla luce in via delle Antiche Mura, che è proprio nelle vicinanze del torrione detto ‘dell’Astrologo’, i cui sotterranei in alcune occasioni sono stati resi fruibili e visitabili con il supporto del Gruppo Speleologico Gargano.
Nel 2013, quando è stato girato il video caricato su Youtube nel canale Apulia, a visitare i cunicoli di Torre dell’Astrologo c’ero anch’io. Quella torre, avendo abitato per diversi anni nel palazzone giallo di piazza Cessa, l’avevo vista sempre dall’alto, incuriosita dalla casetta sulla sua cima, gli alberi, i fichi d’india e la folta vegetazione. Poterne visitare le segrete viscere è stata un’esperienza indimenticabile con brividi lungo tutto il percorso.
Scendere nei sotterranei di Manfredonia è come entrare in una macchina del tempo e più ci si allontana dalla superficie, più si torna indietro di secoli. Salvo poi ritrovarsi catapultati nella realtà quando da alcune feritoie s’intravedono suppellettili moderne in magazzini che interrompono i cunicoli. Peccato!
Purtroppo, infatti, è emerso che seppur vi era una Manfredonia sotterranea, la maggior parte dei camminamenti sono stati distrutti durante i diversi lavori di creazione di servizi, come condutture idriche, fogne bianche e nere, che hanno avuto inizio dal 1800, fino ad arrivare alla rete elettrificata e ai gasdotti; un’altra parte è stata riempita selvaggiamente con calcestruzzo da ignari proprietari; altri ancora sono presenti sotto edifici nei quali sono stati riutilizzati come magazzini interrati, cisterne o depositi per il grano.

I pochi spezzoni sparsi qua e là, bastano però a dimostrare che Manfredonia è bellissima sopra e sotto.
Maria Teresa Valente
Foto Stato Quotidiano


