Manfredonia, Valente: “Grotta di Cravutt, un nuovo patrimonio archeologico da studiare e tutelare”

Manfredonia, Valente: “Grotta di Cravutt, un nuovo patrimonio archeologico da studiare e tutelare”
Non lontano da Grotta Scaloria, il nostro territorio custodisce un altro sito di potenziale interesse archeologico, ancora poco conosciuto: la Grotta di Cravutt. Per ragioni di tutela e per non interferire con le future attività di ricerca, preferisco non fornire indicazioni precise sulla sua ubicazione.
Ringrazio i consiglieri comunali Antonio Tasso e Massimiliano Ritucci per l’interrogazione presentata in Consiglio comunale, che ha dato occasione di far conoscere alla cittadinanza questa realtà e di riferire sulle iniziative istituzionali che avevo già intrapreso per la sua salvaguardia.
Secondo alcune notizie giunte alla mia attenzione lo scorso marzo, all’interno della cavità sarebbero presenti testimonianze archeologiche di particolare interesse. Dopo aver ricevuto la segnalazione corredata da documentazione speleologica, ho immediatamente interessato la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, chiedendo di approfondire il valore archeologico del sito e di valutare le opportune misure di tutela, anche alla luce delle notizie relative a possibili compromissioni.
Dal riscontro ricevuto ho appreso che la Grotta di Cravutt era già conosciuta dagli organi competenti e che, nel corso degli anni, erano stati effettuati diversi sopralluoghi, ai quali, tuttavia, non avevano fatto seguito indagini sistematiche. Ad aprile la Soprintendenza ha quindi formalmente avviato il procedimento per la dichiarazione di interesse culturale della grotta, ai sensi del Codice dei beni culturali. Un passaggio importante, al quale si affianca la predisposizione, come comunicatomi dagli stessi uffici, di un progetto di indagini archeologiche sistematiche con il coinvolgimento di ricercatori.
La Soprintendenza ha inoltre chiarito di aver mantenuto nel tempo il massimo riserbo sulla localizzazione della cavità, sia per preservarne il contesto archeologico sia perché il sito ricade in una proprietà privata. Una cautela che condivido, considerati i rischi di accessi non autorizzati e di possibili alterazioni.
Anche alla luce dell’interrogazione consiliare, solleciterò un aggiornamento sullo stato del procedimento di vincolo e sulle indagini scientifiche programmate, per verificare gli sviluppi intervenuti e le ulteriori iniziative da intraprendere.
Con la Soprintendenza abbiamo da tempo avviato un confronto costante e proficuo su numerose questioni che interessano il patrimonio storico, artistico e archeologico di Manfredonia. Un rapporto di collaborazione che sono certa proseguirà anche con il nuovo Soprintendente, Luigi Pedrini, recentemente insediatosi.
La vicenda della Grotta di Cravutt ci ricorda quanto ancora ci sia da conoscere della storia più antica del nostro territorio. E ci pone anche di fronte a una questione che ritengo fondamentale: non basta sapere che un sito archeologico esiste, né immaginare quali straordinarie testimonianze possa custodire. Occorre creare le condizioni perché venga studiato, tutelato e sottratto al rischio di essere dimenticato o, peggio, compromesso.
Per questo considero importante il percorso avviato, ma altrettanto necessario seguirne gli sviluppi. Perché il valore di un patrimonio archeologico non si misura soltanto dalle scoperte che può riservarci, ma anche dalla capacità delle istituzioni di riconoscerne l’importanza e assumersi la responsabilità della sua tutela.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura


