Casalnuovo Monterotaro, dalla casa della centenaria alla tesi di laurea: la storia di Marianna

Casalnuovo Monterotaro, dalla casa della centenaria alla tesi di laurea: la storia di Marianna
Un annuncio su Facebook, l’acquisto di una casa e l’incontro con una comunità diventata fonte di ispirazione. La giovane dedica al paese un capitolo della sua tesi e un sentito ringraziamento ai suoi abitanti.
CASALNUOVO MONTEROTARO – Un acquisto immobiliare può diventare l’inizio di una storia di appartenenza. È accaduto a Marianna e alla sua famiglia che, dopo aver acquistato a Casalnuovo Monterotaro la casa della centenaria Maria Leonarda, hanno trovato nel borgo dei Monti Dauni un’accoglienza capace di lasciare un segno profondo. Un’esperienza che Marianna ha scelto di portare nel proprio percorso universitario, dedicando al paese un capitolo della sua tesi di laurea.
Il lavoro, presentato nell’ambito del corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, affronta il tema della socializzazione. Casalnuovo entra così nella riflessione attraverso la vita quotidiana, gli incontri e i legami tra le persone.

All’origine di questa storia c’è un annuncio su Facebook. È la stessa Marianna a ricordarlo nei ringraziamenti: «Grazie a Paolo, che con un annuncio su facebook, ha reso possibile tutto questo». Il riferimento è a Paolo Zeoli, impegnato nella promozione del paese. Il pensiero della giovane va anche alla signora Maria Leonarda, ex proprietaria dell’abitazione, e a sua figlia Filomena, «che hanno deciso di vendere proprio a noi».
Da quella casa è nato un rapporto con l’intera comunità. Marianna ringrazia gli abitanti per il modo in cui hanno accolto lei e la sua famiglia, facendoli sentire a casa in pochissimo tempo e trattandoli quasi subito come parte del paese.
Nella tesi, questa esperienza personale si intreccia con l’osservazione dei luoghi della socialità. Il bar, per esempio, viene descritto come uno spazio di incontro tra generazioni: anziani che conversano, adulti che si fermano per un caffè, ragazzi che giocano a carte e bambini accolti con familiarità. A riassumere questo spirito sono le parole di uno dei proprietari, riportate nell’elaborato: «anche se sei solo, non sei mai solo».
Una frase che introduce una riflessione sul valore dei legami e sul bisogno di appartenenza. A pagina 58 Marianna scrive: «Casalnuovo sembra essere esattamente questo luogo: non un paradiso idilliaco, ma uno spazio comunitario reale in cui questo bisogno trova ancora una risposta concreta e quotidiana».
Nei ringraziamenti trovano spazio gli amici del gruppo “Po vdim”, le persone conosciute in paese, gli amici del bar e gli «sguardi gentili incontrati passeggiando per il corso». Un insieme di incontri che la giovane riconosce come fonte di ispirazione e motivo per sentirsi apprezzata ogni giorno.
La vicenda racconta il valore umano che può accompagnare l’arrivo di una famiglia in un piccolo comune. Una casa acquistata diventa il punto di partenza di nuove relazioni; l’accoglienza ricevuta diventa esperienza da studiare e raccontare.
È alla comunità che Marianna dedica il suo pensiero conclusivo: «Un grazie alla grande comunità di Casalnuovo Monterotaro, senza cui tutto questo, non sarebbe stato possibile».


