
Un sacerdote di 56 anni, Don Vito Martinelli, noto a Corato (in provincia di Bari) sia per il suo ruolo parrocchiale sia come docente di religione in un istituto professionale locale, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità.
I fatti e le indagini
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari, sono scattate a seguito della denuncia presentata da un giovane parrocchiano, il quale ha raccontato di essere stato costretto a subire molestie e atti sessuali da parte del sacerdote.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il prete avrebbe sfruttato la propria posizione di autorità spirituale e il ruolo educativo per esercitare una forma di pressione e condizionamento psicologico sulla vittima. Gli elementi raccolti nel corso degli accertamenti — supportati anche da intercettazioni telefoniche e ambientali — hanno fornito alla magistratura il quadro indiziario ritenuto necessario per disporre la misura cautelare.
Il provvedimento
La misura degli arresti domiciliari è stata notificata all’indagato e risponde all’esigenza di prevenire il rischio di reiterazione del reato, considerando anche l’attività d’insegnamento che il religioso svolgeva a contatto con i giovani. La vicenda resta ora al vaglio delle autorità giudiziarie, che proseguiranno gli accertamenti per definire in modo completo la posizione processuale del sacerdote.


