Attualità Capitanata

Una foggiana e un molfettese gli italiani del gruppo di attivisti del Convoglio di terra Global Sumud arrestati dalle autorità della Libia orientale

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Una foggiana e un molfettese gli italiani del gruppo di attivisti del Convoglio di terra Global Sumud arrestati dalle autorità della Libia orientale

Il Coordinamento provinciale Capitanata per la pace (Foggia) esprime forte ed accorata preoccupazione per Leonarda (Dina) Alberizia, da tempo residente in Piemonte ma originaria di Foggia, dove ha recentemente ed efficacemente contribuito ad alcune iniziative per la pace e a favore del popolo palestinese.
Dina, così come il molfettese Domenico Centrone e gli altri otto attivisti internazionali arrestati, pare si trovi ora a Bengasi, “capitale” della Libia orientale. Sono tutti accusati di “ingresso illegale” e trattati come clandestini, solo perché componenti di una delegazione recatasi a negoziare il passaggio del convoglio con gli aiuti umanitari diretti a Gaza. Con loro non è stato più possibile alcun contatto dal pomeriggio di ieri 24 maggio.

Il Coordinamento condivide pienamente il comunicato ufficiale di Global Sumud Italia, di seguito riportato, e fa anch’esso un pressante appello al governo italiano perché si adoperi per il rilascio immediato di tutti i volontari e per garantire il passaggio sicuro alla missione umanitaria.