Politica Puglia

Aumenti Irpef, Viggiani (PLD Puglia): “La Regione massacra il ceto medio per coprire il fallimento della politica regionale”

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AUMENTI IRPEF, Viggiani (PLD Puglia): “La Regione massacra il ceto medio per coprire il fallimento della politica regionale”

Il Segretario regionale del Partito Liberaldemocratico Puglia, Matteo Viggiani, interviene duramente sull’annunciato aumento dell’addizionale IRPEF regionale in Puglia.

“Altro che tassa sui ricchi: la Regione Puglia sta colpendo ancora una volta lavoratori, professionisti, dipendenti, partite IVA e famiglie che tengono in piedi questa terra ogni giorno. È l’ennesima stangata scaricata sul ceto medio per coprire anni di sprechi, inefficienze e incapacità politica, soprattutto nella gestione della sanità regionale.”

“Con l’ipotesi di aliquota al 3,3%, un pugliese con 30 mila euro di reddito arriverebbe a pagare quasi 1.000 euro annui di IRPEF regionale. Con 40 mila euro si superano i 1.300 euro. Con 50 mila euro si arriva a 1.650 euro. In Italia e in Puglia sei considerato ‘ricco’ dal fisco molto prima di esserlo nella vita reale.”

“La politica regionale continua a scegliere sempre la stessa strada: non tagliare sprechi, enti inutili, inefficienze e carrozzoni, ma mettere le mani nelle tasche di chi produce, lavora e paga regolarmente le tasse”.

“Il debito sanitario pugliese -continua il segretario regionale- e le inefficienze accumulate negli anni vengono ora scaricati direttamente sui cittadini. È il costo della mediocrità politica. Quando non si ha il coraggio di riformare, si aumentano le tasse. Quando non si è capaci di governare bene, si punisce il ceto medio.”

Il Segretario regionale del PLD Puglia, Matteo Viggiani, collega il tema fiscale alla più ampia crisi economica e produttiva della regione e aggiunge.

“In Puglia continuiamo ad avere imprese soffocate dalla burocrazia, giovani che emigrano, investimenti frenati, infrastrutture insufficienti e interi settori paralizzati da corporazioni e regolamentazioni obsolete. Dai balneari ai trasporti, passando per autorizzazioni infinite e servizi pubblici inefficienti, questa Regione continua a frenare crescita e competitività.”

“La risposta della politica regionale, però, è sempre la stessa: più tasse, più spesa pubblica, più pressione fiscale. Una visione vecchia, fallimentare e profondamente dannosa.”

“Il Partito Liberaldemocratico Puglia -conclude Viggiani- dice con chiarezza che la strada è esattamente opposta: meno sprechi, meno burocrazia, meno pressione fiscale, più libertà economica, più investimenti e più competitività. Continuare a spremere il ceto medio in una regione che perde giovani, imprese e salari reali non è progressismo. È accanimento.”

Ufficio Stampa

PLD Puglia

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