Rivive a Margherita di Savoia (Bt) la “spartizione del mare” per la pesca della seppia

Rivive a Margherita di Savoia (Bt) la “spartizione del mare” per la pesca della seppia
Capacchione, Asba: «Un cerimoniale esclusivo, da valorizzare. Ora ci prepariamo al dodicesimo Festival internazionale dell’Aquilone, anticipato il 23 aprile da un concerto con musicisti di Salisburgo»
Margherita di Savoia, 19 marzo 2026 – A Margherita di Savoia (Bt) si è svolto oggi, come ogni 19 marzo, a Porto Canale una cerimonia plurisecolare, che ha coinvolto i pescatori locali. Si tratta della procedura (ormai in disuso) che mirava all’assegnazione delle aree per la pesca della seppia. A voler conservare la memoria dell’antica pratica con cui avveniva la “spartizione del mare” è stata Asba (Associazione Stabilimenti Balnerari di Margherita di Savoia).
Presenti all’iniziativa Antonio Capacchione presidente di Asba, Bernardo Lodispoto sindaco di Margherita di Savoia, Valerio Acanfora comandante della Capitaneria di Porto di Barletta, Vito Sardella comandante dell’ufficio locale marittimo di Margherita di Savoia, oltre ai rappresentanti della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica.
A regolamentare questo tipo di pesca nei minimi particolari era il Regio Decreto. Un’apposita commissione stabiliva in quale zona del mare ciascun equipaggio potesse esercitare la pesca in esclusiva (dalla foce del fiume Ofanto a Torre Pietra, fino al largo per 800 metri), il tipo di
reti da impiegare e la loro collocazione in mare. L’ultimo atto normativo su questo tipo di pesca risale al 1928 ed è stato in vigore fino al 2010.
«La seppia del nostro territorio ha una tradizione plurisecolare. La sua pesca prevedeva un cerimoniale esclusivo per le varie fasi. Il nostro Golfo era l’unico a prevederne una normativa specifica e ferrea, consacrata dai primi dell’Ottocento. E la straordinarietà non risiede solo nella sua storia di pesca ma anche nel sapore conferito dall’alta salinità del mare, oltre che dai fondali bassi e sabbiosi – afferma Antonio Capacchione, presidente di Asba -. La nostra associazione ha voluto salvare la memoria storica legata alla pesca della seppia, valorizzandola e facendola conoscere anche alle nuove generazioni con questa iniziativa. E proprio la valorizzazione del territorio è l’obiettivo che muove anche la dodicesima edizione del Festival internazionale dell’Aquilone. L’evento è in programma dal 24 aprile al 3 maggio. Verrà preceduto il 23 aprile da un concerto di musica classica: a Margherita di Savoia arriverà per l’occasione una delegazione di musicisti proveniente da Salisburgo. Il nostro Festival internazionale dell’Aquilone cresce di anno in anno, si arricchisce di tante possibilità per divertirsi, godere delle tipicità della nostra terra, scoprire le bellezze della Valle dell’Ofanto, attraverso itinerari ad hoc».
«Nonostante le condizioni meteo non favorevoli, non era possibile mancare alla tradizionale cerimonia della “spartizione del mare” per il valore storico, sociale, economico e culturale che da sempre rappresenta nella nostra comunità – dichiara Bernardo Lodispoto, sindaco di Margherita di Savoia -. La marineria ha origini antichissime ed è una delle attività più legate alle sue tradizioni e che ha origini antichissime: purtroppo anche in questo settore non sempre i figli seguono le orme dei genitori e quella che per decenni ha rappresentato una risorsa fondamentale per il nostro tessuto socio-economico sta attraversando una fase di difficoltà per mancanza del necessario ricambio generazionale. La cerimonia di oggi segna simbolicamente il passaggio di consegne tra l’inverno e la bella stagione, che porta con sé una serie di eventi che caratterizzeranno Margherita di Savoia già dalle prossime settimane, a partire dal Festival Internazionale degli Aquiloni».


