Marasco chiede urgente rimozione di pneumatici e carcasse auto

Marasco chiede urgente rimozione di pneumatici e carcasse auto
iIl.mo PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA DI FOGGIA
ill.mo PREFETTO DI FOGGIA
ill.mo SINDACO DI MANFREDONIA
ill.mo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
ill.mo ASSESSORE ALL’AMBIENTE COMUNE DI MANFREDONIA
ill.mo SEGRETARIO COMUNALE
ill.ma COMANDANTE POLIZIA LOCALE MANFREDONIA
Oggetto:INTERROGAZIONE E RICHESTA PER: RIMOZIONE URGENTE PNEUMATICI E CARCASSE AUTO
IL sottoscritto GIUSEPPE MARASCO Consigliere Comunale Capogruppo Lega Salvini della Città di Manfredonia, in esito alle precedenti richieste protocollate e pec inviate, visto il servizio andato in onda da TGNORBA24, da TELE FOGGIA, e da altre numerose testate giornalistiche, con la presente richiede con ugenza di stabilire e programmare nei giorni prossima settimana Febbraio 2026 la rimozione delle carcasse auto attualmemnte abbandonate a sud della ex pista militare E.F. di Borgo Mezzanone frazione di Manfredonia e rimuovere le circa migliaia di pneunatici presenti al suolo visto il precedente incendio della scorsa settimana di un centinaia. Premesso che:
L’incendio di centinaia di pneumatici abbandonati provoca un disastro ambientale e sanitario di proporzioni significative, generando inquinamento atmosferico, del suolo e delle acque a causa della combustione di materiali sintetici e gomme. Queste pile di pneumatici, spesso situate in discariche abusive, sono altamente infiammabili e difficili da spegnere, bruciando per giorni o settimane.
Ecco le principali conseguenze e cause: Impatti Ambientali e Sanitari: Emissioni Tossiche in Aria:La combustione sprigiona fumi densi e neri contenenti inquinanti pericolosi, tra cui composti solforati, diossine, benzene, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli pesanti. Queste sostanze possono causare gravi irritazioni respiratorie e presentano rischi di cancro a lungo termine per le popolazioni vicine. Contaminazione del Suolo e delle Acque: Il calore intenso fa sì che i pneumatici si sciolgano, producendo un olio pirolitico che penetra nel terreno, contaminando il suolo e le falde acquifere con metalli pesanti e composti chimici persistenti. Difficoltà di Spegnimento: Gli incendi di pneumatici bruciano ad alte temperature e sono estremamente difficili da estinguere perché la struttura dei cumuli intrappola calore e ossigeno, alimentando il rogo anche all’interno.Atti Dolosi: Molti di questi roghi sono causati intenzionalmente, spesso in siti di accumulo abusivo o gestiti in modo inefficace. Autocombustione e Calore: Sebbene meno comune, l’accumulo massiccio, specialmente se bagnato, può innescare processi di riscaldamento interno che portano all’incendio. Il fenomeno rappresenta un grave illecito, spesso legato a inefficienze nella gestione e smaltimento dei Pneumatici Fuori Uso (PFU). Inoltre l’abbandono di centinaia di carcasse di auto rappresenta una vera e propria “bomba” ambientale, definita tale per l’elevato impatto inquinante e sanitario che produce sul suolo, sulle falde acquifere e sull’aria. Quando un veicolo non viene demolito correttamente, i fluidi tossici e i componenti pericolosi rimangono all’interno, degradandosi nel tempo e rilasciando sostanze inquinanti nell’ambiente circostante.
Ecco nel dettaglio cosa provocano al suolo e all’ambiente: –Inquinamento del suolo e sottosuolo: Oli minerali, liquidi refrigeranti, liquido freni e fluidi di trasmissione filtrano lentamente nel terreno, contaminandolo in modo persistente. -Contaminazione delle falde acquifere: Le sostanze tossiche, accumulandosi nel suolo, possono raggiungere le falde acquifere sotterranee, compromettendo le risorse idriche locali. -Rilascio di metalli pesanti e sostanze nocive: Le batterie contengono piombo e acido solforico, materiali altamente pericolosi che, con la corrosione della carcassa, finiscono nell’ambiente. Altri inquinanti includono mercurio (in vecchi interruttori) e amianto. -Incendi e emissioni tossiche: Le carcasse abbandonate sono soggette a incendi, spesso dolosi, che rilasciano in aria idrocarburi policiclici aromatici (IPA), particolato fine e altre sostanze tossiche, con effetti diretti sulla qualità dell’aria e sulla salute umana. -Alterazione dell’ecosistema: La contaminazione chimica altera il metabolismo di microrganismi e artropodi nel terreno, danneggiando la catena alimentare locale. -Degrado paesaggistico agricolo e urbano: Oltre al danno ecologico, si verifica un grave impatto visivo e di degrado del territorio (urban decay), con accumulo di rifiuti non biodegradabili.
Considerato che: la mancata rimozione e l’abbandono di carcasse di auto e pneumatici usati è considerato un reato ambientale in Italia. Le auto abbandonate (in pessime condizioni, prive di targhe o parti essenziali) e i pneumatici fuori uso (PFU) sono classificati come rifiuti (spesso pericolosi), e il loro abbandono o deposito incontrollato configura una violazione delle norme ambientali. La normativa citata riflette le modifiche più recenti (D.L. 116/2025 e D.Lgs. 152/2006) che hanno inasprito le sanzioni per l’abbandono di rifiuti.
Resto a vostra disposizione per accompagnarVi sul luogo da rimuovere i rifiuti speciali tossici nocivi per il nostro territorio di Capitanata, in attesa di avere un Vostro riscontro, mio malgrado non avendo nessun riscontro alla presente, sarò costretto a chiedere la presenza della troupe di CANALE5 Striscia la Notizia come da precedenti servizi effettuati nel territorio.
FIRMATO. GIUSEPPE MARASCO