Attualità Capitanata

Danni all’auto del presidente WWF di Foggia, comunicato della Consulta provinciale per la legalità

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COMUNICATO DELLA CONSULTA PROVINCIALE PER LA LEGALITÀ

La Consulta Provinciale per la Legalità segue con apprensione e partecipazione solidale la sconcertante vicenda degli atti vandalici perpetrati ai danni dell’auto del Presidente del WWF di Foggia, Maurizio Marrese. Ignoti si sono accaniti, per l’ennesima volta, contro l’auto, sfondandone i vetri laterali e lasciando un grosso masso sul cofano anteriore. Al di là del danno materiale, quanto accaduto negli ultimi giorni deve essere interpretato come un’evidente intimidazione ed una minaccia plateale che indigna tutti i cittadini e sollecita l’attenzione ed il sostegno degli amministratori locali, richiedendo un intervento tempestivo e risolutivo da parte delle forze dell’ordine. Si tratta di atti strettamente connessi all’attività di denuncia del dott. Marrese sui temi della protezione dell’ambiente ed al suo impegno a favore del quartiere e dei relativi temi sociali.

Questi atti, lungi dall’essere genericamente vandalici, colpiscono intenzionalmente, come è evidente, una persona che, in qualità di rappresentante provinciale di un’associazione ambientalista molto attiva in provincia, da tempo svolge un’azione preziosa e insostituibile di denuncia dei misfatti ambientali perpetrati nel nostro territorio. In altre parole, si vuole intimidire ed indurre al silenzio una persona scomoda che, evidentemente, ha “toccato” questioni assai sensibili, al punto da passare ai fatti e mettere in atto un’azione ritorsiva diretta.

Tutto ciò è inaccettabile e rende ancor più grave la situazione di degrado civile che attanaglia il nostro territorio, alimentata dalla criminalità organizzata e da fenomeni intollerabili quali le estorsioni, il racket ed il pizzo. Non si tratta solo di un problema di ordine pubblico ma di una ferita profonda al tessuto della convivenza sociale ed alla libertà dei cittadini.

Ecco perché sentiamo l’esigenza impellente di aggiungere la nostra voce a quella di altre organizzazioni che, negli scorsi giorni, hanno denunciato questi fatti esprimendo allarme e preoccupazione.

Siamo grati alla Prefettura di Foggia per il suo pronto intervento, avvenuto subito dopo l’appello pubblico delle associazioni, e per la sollecita convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Esortiamo le forze dell’ordine (Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza) a procedere con risolutezza nello svolgimento delle indagini per risalire agli esecutori e ai mandanti di questi misfatti, salvaguardare il dott. Marrese e la sua famiglia e soddisfare l’esigenza di fare piena luce sulle ragioni di tali deplorevoli azioni. Allo stesso modo, invitiamo i sindaci e le amministrazioni locali a esprimersi in merito e ad attivarsi per quanto di loro competenza.

Tutto il possibile deve essere fatto, sia in termini di tutela e protezione che di controllo e repressione, con la massima solerzia, così come richiede la gravità del caso.

Continueremo a seguire la vicenda, ormai assurta ad emblema delle compromesse condizioni del nostro territorio, agendo da pungolo istituzionale ed offrendo sostegno morale alle vittime di queste strategie delinquenziali, le cui trame attentano all’ambiente e alla convivenza civile.

tenuta santa lucia