Ceccon, polemica all'italiana: "Sinner con Wimbledon ha guadagnato 3 milioni e mezzo di euro, io se va bene 15.000"
Thomas Ceccon si racconta, analizzando le differenze che ci sono tra il mondo del tennis e quello del nuoto, attraverso una dichiarazione che lascerà tutt'altro che uno spazio alla riflessione.

“Siamo squali, ma restiamo pesci piccoli”, ha aggiunto l’atleta veneto nella sua intervista rilasciata a Repubblica, catturando l’attenzione del pubblico su un tema molto delicato, ovvero la notevole differenza di retribuzione ottenuta in base alla propria professione.
Ceccon ha proseguito contestualizzando la sua frase, apparentemente polemica, associandola a quella che secondo lui è ormai la normalità: “Il tennis è uno sport seguitissimo, dagli sponsor e dalla tv. È quasi a ciclo continuo, resta per ore e per giorni sul piccolo schermo. Perdi un match? Puoi rifarti la settimana dopo”.
Nonostante ciò, l’opinione pubblica non ha esitato ad aizzarsi contro il nuotatore, attaccandolo via social e accusandolo di “complessi di inferiorità”, indicandolo quasi come un rivale che ha utilizzato parole al veleno nei confronti di un suo connazionale.
È chiaramente appurato il fatto che Ceccon non volesse offendere Sinner o invidiare in qualche modo i suoi benefici, anzi, senza dubbio la sua volontà era quella di rivolgersi ai “piani alti” per cercare di cambiare e denunciare la differenza di trattamento pubblico che caratterizza due sport importantissimi come il nuoto e il tennis, i quali viaggiano però su due pianeti completamente diversi.
È futile cercare di mettere in competizione due degli atleti più importanti del nostro paese, seppur in modo diverso, per delle cause che non dipendono né da noi che ammiriamo le loro gesta, né tantomeno da loro che le utilizzano e le migliorano per arrivare il più in alto possibile.