Politica Manfredonia

Tari Manfredonia, “Il gioco delle tre carte”

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Tari Manfredonia, “Il gioco delle tre carte”

In questi giorni si è sentito un po’ di tutto sulla vicenda TARI ed ho atteso con ansia la seduta del Consiglio Comunale auspicando che il tema potesse essere approfondito nel contraddittorio diretto, superando i soliloqui social degli ultimi giorni.

Tale attesa è risultata essere del tutto vana.

Sono stato spettatore di uno spettacolo molto triste ed imbarazzante, dove il nostro primo cittadino si è mostrato del tutto indifferente alle manifestazioni di esasperata insoddisfazione resa dai cittadini presenti sin sull’uscio della sala consiliare.

Ho potuto solo vedere un sindaco che, protetto dal suo fido presidente del consiglio, ha letto poche frasi di formale circostanza condite delle solite esortazioni filosofiche, alzando il tono della voce per cercare di rendersi credibile davanti ad una folla che ha le idee chiare molto più di lui su cosa stia accadendo.

Assisto in questi giorni a spettacoli surreali dove il Sindaco, lasciato totalmente solo in queste sabbie mobili della igiene urbana, dichiara di aver trovato gli errori che hanno creato i problemi lamentati dai cittadini.

Ma non chiarisce quali siano questi errori, che conseguenze porteranno e, soprattutto, come dovranno essere risolti.

Dichiara perentoriamente anche di aver trovato il colpevole o i colpevoli che, però, rimangono allo stato ancora ignoti.

Forse per la tutela del diritto alla privacy di tali imputati.

Diritto alla privacy tanto caro a questa amministrazione per velare le vicende che non devono essere approfondite.

Eppure durante la campagna elettorale questo sindaco aveva le soluzioni per ogni problema: dai parcheggi a pagamento alla riduzione delle tasse; dalla disoccupazione allo sviluppo economico; alla TARI ed a tanti altri ancora.

Forse vuole creare ancora un po’ di suspence prima di uscire tutti questi conigli dal cilindro…… oppure i roditori miracolosi se li è solo inventati, da abile imbonitore quale finora si è dimostrato.

Così quando affermava perentoriamente che il Comune di Manfredonia aveva intenzione di stabilizzare gli interinali in forza all’ASE per poi cedere dopo qualche giorno al solito mutismo selettivo.

Il servizio prestato da ASE spa è assolutamente insoddisfacente ed altrettanto troppo costoso.

E la relazione del consulente nominato dal Comune resa nell’inverno scorso mette a nudo in modo impietoso le molteplici criticità che gravano sulle spalle del contribuente.

Il sindaco ha dato prova in tutti questi mesi di non essere assolutamente in grado di governare degnamente l’ASE spa facendo spallucce su tutte le gravi problematiche che attanagliano la gestione di tale municipalizzata.

Basti pensare che fra poco più di tre mesi scade il contratto di servizio e, alla data odierna, non si intravede alcuna linea guida almeno sulle intenzioni di piano industriale di tale società.

Eppure a fronte del lauto aumento delle proprie indennità, eravamo pronti ad essere stupiti dall’impeto di competenza ed abnegazione che ne doveva derivare.

Dobbiamo invece considerare che l’unico parametro per valutare l’impegno del sindaco e della sua fida giunta, risulta essere il quotidiano reportage fotografico con tanto di descrizione propagandistica delle relative gesta.

Facendo un raffronto approssimativo, considerata la nuova indennità, questi amministratori ci costano circa 500 euro a foto pubblicata.

Purtroppo il gioco delle tre carte si sta avviando più rapidamente del previsto alla conclusone perché la gran parte dei cittadini hanno inteso il trucco, dato che di figure vincenti non ce ne sono mai state.

Bensì si stanno scoprendo ben altri tipi di figure per il nostro sindaco, decisamente meno nobili e gloriose.

Avv. Vincenzo Di Staso – Consigliere Comunale Strada Facendo

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