
Ieri, 24 ottobre, mi ha telefonato il caro avv. Pietro di Milano, direttore della valle, per comunicarmi che in giornata ha firmato la convenzione con il comune di Manfredonia (dietro pagamento di un cospicuo canone) e che domani si apre. E´ stata dura ottenere anzitutto la concessione regionale (la zona è sottoposta ad usi civici) per l´ostruzionismo delle varie associazioni ambientaliste, WWF ecc. Personalmente mi sono impegnato moltissimo per la realizzazione di tutto sia presso la Regione Puglia che presso il Comune di Manfredonia.
L´avvocato ci dice che c´erano 3/4000 moriglioni che sono andati via. Ci sono circa 300 uccelli tra germani, alzavole e fischioni, concentrati per lo più sulla valle canneti. Alle 17 con l´amico Giammario partenza da Bari con la mia Saab 9000 T bianca (BA A02034) ed arrivo alla casa di caccia alle 18. Un caro saluto con l´avv. Pietro, con Mario, Augusto e Luca. E´ stato invitato anche un armiere fiorentino che ha portato le cartucce: a detta di tutti sono fenomenali (JK6) e ne prendiamo qualcuna anche noi.
A cena siamo in 12 per i soliti 6 appostamenti. La valle in tutto ne ha 30, ma l´avvocato ne utilizza circa la metà a rotazione. Le zone sono 4: Lago Salso, Valle Canneti, Valle di Mezzo e Valle Alta. Nel Lago Salso vengono riservate gratuitamente 5 appostamenti alle associazioni dei cacciatori di Manfredonia e 2 al Sindaco. La cena è ottima come sempre con spaghetti ai frutti di mare, pesce e mozzarelle di bufale della zona. Dopo cena una partita a scopone tra me e Mario contro Luca e Augusto, accompagnata da una bottiglia di Wiscky “Higland Park” portata da noi.
Verso le 11 a nanna. Siamo nella solita stanza ed io stento ad addormentarmi un pò perchè sono eccitatissimo ed un pò perchè Giammario russa come un trombone. Alle 4 ci vengono a svegliare e scendiamo giù in cucina per la colazione pronta con latte, caffè e biscotti. Ci sono anche 2 panini a testa che ci porteremo in botte con il radiotelefono. Ci è toccata in sorte la 3 Lago Salso: non è granchè ma non ce ne curiamo. La 1 Canneti è toccata a Luca e Augusto.
Alle 5 ci avviamo alla botte, ognuno con il suo barcaiolo, dopo aver chiesto all´avvocato il modo migliore per disporre gli stampi: lui è espertissimo nella posa ed è anche un grande fischiatore. Al suono del corno comincia la sparatoria e per parte nostra con alterna fortuna: devo dire che abbiamo fatto delle padelle clamorose e qualche buon tiro. Alla fine il nostro carniere sarà di 13 anatre tra germani e alzavole e 7 folaghe. Molto meglio è andata alla 1 Canneti dove c´erano Augusto e Luca. Calorosi saluti con tutti e appuntamento alla cacciata successiva che per noi sarebbe stata il 20 dicembre.
Nessuno sospettava che la Daunia, stupenda valle di 542 ettari, il successivo 4 gennaio sarebbe andata a finire nel Parco del Gargano e quindi preclusa alla caccia. Devo aggiungere che, al di là delle fandonie delle varie associazioni ambientaliste, i soci (max 12) spendevono cifre iperboliche per tenere la valle come un giardino, per la sorveglianza, per pagare un canone non indifferente al Comune. L´avvocato, che era uno che se ne intendeva, diceva che la Daunia era una delle più belle valli di caccia d´Europa!
Oggi, a 15 anni dalla costituzione del Parco, la valle è un pianto, perchè non c´è più lo sfalcio annuale delle canne,l a manutenzione delle opere idrauliche, la pulitura dei canali. E pensare che dalla fine di ottobre, si sparava soltanto la domenica,fino alle 12 ed a volte neppure sempre. Dopo la chiusura della caccia, la valle era a disposizione di tutti per le visite guidate. Che dire? Posso solo rimpiangere quei chiari stupendi, quelle albe indimenticabili, quei fantastici voli di anatre. Addio Daunia, per fortuna ci restano indelebili i ricordi e tante foto di quel giardino stupendo che era la “Daunia Risi”.
Riccardo Turi


