Zapponeta: incontro con il medico tornato al lavoro dopo il lancio di pietre ed il furto della sua auto

Continuità assistenziale di Zapponeta
Ieri sera incontro tra la Direttrice del Distretto, il medico e il sindaco: solidarietà al professionista e interventi immediati per rafforzare la sicurezza della sede
Si è svolto ieri sera, nella sede della Continuità assistenziale di Zapponeta, l’incontro tra la Direttrice del Distretto Socio Sanitario 54 di ASL Foggia (Manfredonia, Mattinata, Zapponeta e Monte Sant’Angelo), Carmela Fiore, il medico di turno Giuseppe Salvemini, vittima nei giorni scorsi di un grave episodio di violenza e intimidazione, e il sindaco Vincenzo Riontino. Un momento di confronto e collaborazione istituzionale, per esprimere solidarietà al professionista e individuare soluzioni condivise per garantire maggiore sicurezza agli operatori sanitari che lavorano nella struttura.
RITORNO AL LAVORO DOPO IL FURTO E IL LANCIO DI PIETRE
Nonostante il trauma subito, il medico ha ripreso regolarmente servizio dimostrando profondo senso del dovere, spirito di abnegazione e dedizione verso la comunità.
Nella notte fra il 2 e il 3 febbraio scorsi, ignoti hanno rubato l’auto privata del professionista, parcheggiata nel piazzale antistante l’ambulatorio. Nel tentativo di impedire il furto, il medico è stato aggredito e colpito con il lancio di sassi, ed è stato costretto a barricarsi all’interno della struttura per mettersi in salvo.
VIOLENZA INTOLLERABILE
“La continuità assistenziale rappresenta un presidio sanitario essenziale, soprattutto nelle ore notturne e nei piccoli centri come Zapponeta. Quanto è accaduto, è un atto vile e inaccettabile che colpisce il medico, l’intero sistema sanitario e il diritto dei cittadini a ricevere cure e assistenza.”, ha dichiarato Carmela Fiore, a margine dell’incontro con il medico. “La violenza contro gli operatori sanitari – ha aggiunto la Direttrice del Distretto – non può e non deve trovare alcuna giustificazione: difendere chi cura, significa difendere la salute di tutti. Aggredire chi cura è un gesto intollerabile che ferisce l’intera collettività. I professionisti sanitari devono operare in condizioni di sicurezza e serenità. ASL Foggia rinnova – ha concluso Fiore – l’impegno per garantire sostegno al medico e la collaborazione con l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine, affinché episodi simili non si ripetano”.
INTERVENTI IMMEDIATI PER RIPRISTINARE LA SICUREZZA
Dopo il furto, ASL Foggia è intervenuta tempestivamente per ripristinare e rafforzare le condizioni di sicurezza della sede della Continuità assistenziale di Zapponeta. È stato chiesto alla ditta incaricata di ripristinare cancello e lucchetto danneggiati dai ladri e di potenziare il sistema di illuminazione lungo il perimetro della struttura. Gli interventi sono stati completati nella giornata di ieri.
ASL Foggia continuerà a monitorare la situazione e a promuovere ogni azione utile per prevenire atti di violenza ai danni del personale sanitario e riaffermare il principio che la sicurezza degli operatori sanitari è una priorità.


