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Supporto Formazione e Lavoro, pagamenti dal 15 e 28 luglio 2026: chi riceve i 500 euro

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Il Supporto per la Formazione e il Lavoro segue lo stesso calendario dell’Assegno di Inclusione. Il 15 e il 28 luglio 2026 l’INPS dispone i pagamenti della misura, che riconosce 500 euro al mese alle persone occupabili inserite in percorsi di attivazione, formazione o ricollocazione professionale.

Cos’è il Supporto Formazione e Lavoro

La misura si rivolge a chi risulta occupabile secondo i parametri INPS e partecipa a un percorso strutturato di riqualificazione. A differenza dell’Assegno di Inclusione, riservato ai nuclei con componenti minorenni, disabili o over 60, il Supporto Formazione e Lavoro riguarda persone singole o nuclei senza i requisiti di svantaggio previsti dall’altra misura, ma comunque coinvolte in un programma di attivazione verso il mercato del lavoro.

Le due date di pagamento di luglio

Il calendario prevede due finestre distinte. Il 15 luglio riceve l’accredito chi ha presentato una nuova domanda e ha già ottenuto l’esito positivo dell’istruttoria. In questa data arrivano anche eventuali arretrati maturati nei mesi precedenti, per chi ha sbloccato la propria posizione dopo controlli o integrazioni documentali.

Il 28 luglio, invece, è la data dedicata ai rinnovi e alle domande elaborate nella finestra successiva. Rientrano in questo secondo appuntamento i beneficiari che già percepiscono la misura da mesi e che hanno superato le verifiche periodiche sui requisiti.

Chi riceve solo dopo il controllo delle lavorazioni

Ricevono i 500 euro esclusivamente i richiedenti che ottengono esito positivo alle lavorazioni INPS. L’istituto elabora le pratiche nei giorni immediatamente precedenti l’accredito, verificando la partecipazione effettiva ai percorsi di formazione o attivazione previsti dal patto sottoscritto. Un’assenza ingiustificata o una documentazione mancante può bloccare temporaneamente il pagamento, anche per chi ha già ricevuto la misura nei mesi scorsi.

Come verificare lo stato della domanda

Il canale principale per controllare l’esito resta il Fascicolo previdenziale del cittadino, accessibile con SPID, CIE o CNS dal portale INPS. Nella sezione dedicata alle prestazioni è possibile vedere la data di accredito prevista, l’importo riconosciuto ed eventuali sospensioni legate a controlli in corso.

Chi non trova traccia del pagamento dopo la data prevista può rivolgersi a un patronato o contattare il numero verde INPS, portando con sé i riferimenti della domanda e la documentazione relativa al percorso di attivazione seguito. Verificare la propria posizione nei giorni successivi alle lavorazioni resta il modo più rapido per intercettare eventuali anomalie prima che si trasformino in ritardi prolungati.

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