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Sciopero generale 9 marzo: scuole, sanità e uffici a rischio. Cosa succede oggi

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Oggi, lunedì 9 marzo, in tutta Italia è in programma uno sciopero generale di 24 ore che potrebbe provocare disagi in diversi settori, in particolare scuola, sanità e pubblica amministrazione. La mobilitazione è stata proclamata da numerose sigle sindacali e coinvolge sia il settore pubblico sia quello privato.

Lo sciopero è legato alle iniziative per la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne dell’8 marzo e pone al centro temi come la parità salariale, la lotta alla precarietà e la valorizzazione del lavoro femminile.

Sciopero generale 9 marzo: chi aderisce

Alla giornata di protesta hanno aderito diverse organizzazioni sindacali, tra cui USI, CUB, ADL Cobas, SLAI Cobas, USB e CLAP.

La mobilitazione riguarda lavoratori di tutti i comparti, compresi precari e lavoratori atipici.

Sciopero scuola 9 marzo: possibili lezioni sospese

Nel settore dell’istruzione lo sciopero è stato proclamato per l’intera giornata dalla FLC CGIL e riguarda:

• scuole di ogni ordine e grado

• università

• enti di ricerca

• istituti di formazione professionale

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato la mobilitazione. In molti istituti le lezioni potrebbero essere sospese o ridotte, ma l’entità dei disagi dipenderà dall’adesione del personale nei singoli istituti scolastici e negli atenei.

Sciopero sanità 9 marzo: visite ed esami a rischio

La protesta interesserà anche il comparto sanitario pubblico. Potrebbero aderire:

• infermieri

• operatori socio-sanitari

• ostetriche

• personale della riabilitazione

• dirigenti medici e sanitari

• personale tecnico e amministrativo

Lo sciopero coinvolgerà ospedali, Asl, Rsa e centri di assistenza, con possibili disagi soprattutto per visite programmate ed esami non urgenti.

Restano comunque garantite le prestazioni di emergenza e i servizi essenziali, come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici.

Uffici pubblici e vigili del fuoco

Anche molti settori della pubblica amministrazione potrebbero fermarsi. Questo significa che sportelli e servizi amministrativi potrebbero funzionare a ranghi ridotti o restare temporaneamente chiusi.

Per quanto riguarda i Vigili del Fuoco, l’astensione dal lavoro è prevista dalle 9 alle 13, garantendo comunque gli interventi di emergenza.

Trasporti esclusi dallo scioperA differenza di altri comparti, il settore dei trasporti non è coinvolto nella mobilitazione generale. La maggior parte delle sigle sindacali ha infatti scelto di non includere i lavoratori del trasporto pubblico nella giornata di protesta, riducendo il rischio di disagi per chi dovrà spostarsi.

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