
Indetta alle ore 17.30 la conferenza stampa di Gianni Rotice. L’ex consigliera Valente lo attacca: “Sapevi troppo poco”
GIANNI ROTICE RINGRAZIA PADRE FRANCO
“Con la sua solita schiettezza e puntualità Padre Franco ha rappresentato al meglio lo stato di smarrimento in cui questa mattina si è risvegliata Manfredonia, che torna a fare i conti con l’incertezza politico-amministrativa voluta da qualche individualità che tutto a cuore, tranne il vero bene della nostra fragile comunità” inizia così il messaggio di ringraziamento dell’ex sindaco all’Arcivescovo di Manfredonia.
“Grazie Padre Franco per le sincere parole di conforto e sostegno espresse anche questa volta nei miei e nei confronti della nostra Amministrazione.
La costante collaborazione e condivisione di idee, proposte e preoccupazioni per la città sono state un fondamentale punto di riferimento nello svolgimento della carica di sindaco.
Grazie Padre Franco per aver condiviso instancabilmente con coraggio questo percorso che ha cercato di far ripartire Manfredonia. Io come lei non perdo la speranza ed auspico il futuro migliore possibile per la città, vedendo protagonisti persone nuove che agiscano alla luce del sole ed abbiano davvero come unico fine il bene comune e non gli interessi personali sottobanco” chiude Rotice.
ATTACCO DELLA VALENTE: “SAPEVI TROPPO POCO”
Caro ex Sindaco Rotice,
leggere il tuo commovente addio alla poltrona di primo cittadino mi ha spinto a riflettere su quanto durante il tuo mandato (e oltre) tu abbia dato priorità alle parole piuttosto che ai fatti.
Innanzitutto, è proprio dall’inizio del tuo messaggio che emergono le basi dei tuoi errori: hai considerato questa esperienza più come un onore che come un onere, privando così il tuo incarico del suo significato e della sua istituzionalità. In pratica, si è ridotto a mere apparizioni a vari eventi, invece di essere un’occasione per gestire con cognizione di causa la macchina amministrativa.
Hai detto di aver affrontato sfide epiche, come scalare montagne a mani nude durante una tempesta, e ho cercato invano su Google Maps un riferimento geografico a questa avventura. Ma, ahimè, nulla da segnalare.
Riguardo alle tue affermazioni sulle riduzioni dello staff e delle consulenze, non c’è molto di cui vantarsi, considerando il disastro in cui si trova la città sotto ogni punto di vista. Pertanto, sarebbe stato meglio assumere gente valida e capace per permettere alla città di rialzarsi davvero.
Hai sottolineato di non essere un politico di professione e di non aver intrapreso questo percorso con l’obiettivo di diventarlo, ma questo era evidente a tutti e non necessitava di ulteriori spiegazioni.
Hai parlato di eredità, progettualità e opportunità per chi verrà dopo di te, ma non hai fornito dettagli su cosa intendessi. L’albo pretorio del Comune, invece, parla in modo chiaro e trasparente, mostrando un totale vuoto di iniziative in questi poco più di 21 mesi, nonostante ci fossero finanziamenti disponibili dal PNRR.
Per quanto riguarda il piano di riequilibrio finanziario, è importante sottolineare che non si estende fino al 2046, ma al 2027. È ora di smetterla di ingannare tutti su questo punto e soprattutto basta con il fare la vittima, poiché quando ti sei candidato avevi il dovere di sapere a cosa andavi incontro.
Infine, “il cuore oltre l’ostacolo” è un bel motto, ma mi chiedo se il cuore a cui ti riferisci non sia stato un po’ troppo incline a mostrarsi nei selfie anziché a risolvere i problemi di Manfredonia. L’amore per la propria città bisogna dimostrarlo con le azioni, non con inutili comunicati stampa.
Caro Sindaco, hai sicuramente lasciato un segno a Manfredonia, perché grazie a te, è diventato chiaro a tutti che è giunto il momento di iniziare una nuova era, in cui la politica si basi su trasparenza, competenza e preparazione“
Maria Teresa Valente
CON Manfredonia


