Storia

Quando a Manfredonia nacque la discoteca “Errepi” (’70-’80)

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Lorenzo la Pomata, Michele Uccellete e la discoteca Errepi (’70/80)Manfredonia – FINE anni ’70, villa di Manfredonia. Appoggiati ai cancelletti – con il panorama del Castello Svevo-Angioino – due giovani, e i loro sogni: primo da sinistra Lorenzo Castriotta, noto come ‘Lorenzo la Pomata‘, per il gel utilizzato per i capelli, alla destra Michele Potito, detto ‘Michele Uccellette‘.Verso la fine di quegli anni a Manfredonia andava di moda la discoteca Errepi, in zona Acqua di Cristo. Un locale quasi antesignano per altre future discoteche. L’apertura di nuovi centri di aggregazione rappresentò anche la base per nuove tendenze: dai capelli agli abiti firmati, fino ai modi di interagire. La discoteca Errepi, unica fonte di divertimento per i giovani, ospitava due serate a settimana: la prima il sabato sera, l’altra domenica. L’inizio della serata (i giovani oggi sorriderebbero) era intorno alle 19. Fine serata verso la mezzanotte.

‘Lorenzo la Pomata’ era già affermato come deejay. ‘Michele Uccellette’ iniziò a muovere i primi passi nella Disco Music anche grazie allo zio Michele Del Bravo, conosciuto in quegli anni con il nome di Michele Ossobuco.

La domenica mi recavo in discoteca e rimanevo colpito dai preparativi dei deejay: dal banco alla strumentazione fino ai dischi da selezionare. Ad affiancare Lorenzo la Pomata anche Toni De Pace, trasferitosi a Manfredonia per lavoro al tempo dell’Enichem. Le ragazze ed i ragazzi si scatenavano per la loro musica. Con il tempo i due fecero la storia delle strumentalizzazioni musicale e tecnologiche della città. Ma di questo ne parlerò in un prossimo articolo.

 di Claudio Castriotta 

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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