Pasquale Falcone, da Manfredonia al 2% dei ricercatori mondiali

Il prof. Pasquale Marcello Falcone, indicato fra il top 2% dei ricercatori al mondo secondo la Stanford University, ha raccontato ai nostri microfoni il suo percorso, nonché la sua visione su temi fondamentali per il futuro, partendo dal locale ed arrivando all’intero mondo.
Originario di Manfredonia, legato alla Frazione Montagna (San Salvatore) dove tutt’ora vive con la sua famiglia, oggi l’accademico è Professore Associato di Politica Economica presso l’Università Parthenope di Napoli, tappa di un lungo percorso che lo ha visto lavorare in vari atenei tra i più prestigiosi in Italia, dopo una formazione vantante anche esperienze all’estero ma cominciata proprio nel territorio sipontino.
L’intervista, corposa e con vari temi, non verrà raccontata con una trascrizione virgolettata, bensì ponendo a voi lettori gli spunti nati dalla discussione.
Crescita accademica: non solo citazioni, l’importanza dei fondi e l’impatto concreto
Per Pasquale Falcone la produzione scientifica non è un esercizio autoreferenziale: ottenere citazioni è importante, ma il vero valore nasce quando la ricerca genera riscontri pratici.
Dalla nostra conversazione emerge un quadro pragmatico: pubblicare su riviste di qualità e superare il complesso processo di peer review resta la base; i finanziamenti servono non solo a sostenere la ricerca ma a dare impulso progettuale all’intero gruppo; infine, un lavoro che entra nelle decisioni istituzionali, contribuendo a politiche pubbliche o linee guida, accresce il prestigio e l’utilità del ricercatore.
L’economista sottolinea anche il ruolo delle tecnologie e del networking internazionale: piattaforme e collaborazioni rendono possibile confrontarsi con comunità scientifiche diverse e misurare il proprio impatto, nonché proseguire in un percorso di crescita. Il ritratto che abbiamo potuto dipingere è quello di un ricercatore che combina rigore metodologico, capacità di dialogo con le istituzioni e attenzione all’utilità sociale del suo lavoro.
Le radici sipontine di Pasquale Falcone tra valori, identità, formazione e valore del territorio
Il professore, come dicevamo in apertura, è rimasto legato ai luoghi natii: le radici locali, l’ambiente rurale e i valori trasmessi dalla comunità degli allevatori hanno influenzato la sua mentalità.
Pasquale Falcone ricorda la prima parte della sua formazione presso la sede manfredoniana dell’Università di Foggia, dove si sono sviluppati studi su politiche economiche e ambiente; esprime rammarico per il ridimensionamento e poi chiusura di quel polo, ma soprattutto orgoglio per aver mosso i primi passi professionali lì.
Da qui nasce una visione “glocal”, affrontata dopo una mia osservazione: in un mondo sempre più globalizzato, la vera risorsa è spesso la valorizzazione del territorio. Far dialogare eccellenze internazionali e specificità locali può diventare una leva potente per sviluppo e ricerca applicata.
Le sfide del domani per Pasquale Falcone: tecnologia, clima e giustizia sociale
Nutrivo grande curiosità nello scoprire la visione del futuro del professore, partendo dai suoi ambiti di ricerca ma ragionando in senso ampio.
Pasquale Falcone individua la sfida centrale nel bilanciamento tra tre poli: sviluppo tecnologico ed Intelligenza Artificiale, crisi climatica e giustizia sociale.
Le tecnologie, a cominciare dall’AI, offrono opportunità enormi ma richiedono governance e legiferazione opportuna; le politiche climatiche ed ambientali in genere vanno pensate per mitigare rischi e tutelare risorse; la giustizia sociale è il filtro che evita che costi e benefici ricadano in modo diseguale. Senza un’azione integrata, avverte il professore, si rischiano disequilibri difficili da recuperare.
Uscire dall’aula: dalla ricerca alla comunità
Andando in chiusura, Pasquale Falcone esprime la volontà di uscire dalle aule per trasferire conoscenza alla comunità locale: la ricerca, per avere impatto reale, deve coinvolgere cittadini, amministrazioni e stakeholder di vario genere. Solo così le idee possono tradursi in politiche e pratiche efficaci.
Un invito per Manfredonia
Chiusa la videochiamata con enorme gratitudine (e dopo una splendida conversazione sul futsal, passione comune e vissuta intimamente), ho avuto modo di ragionare a lungo non solo sulla figura del prof. Pasquale Falcone e degli spunti forniti.
Una riflessione nata in questi giorni merita condivisione sulle pagine de ilSipontino.net e Foggia Reporter, che ringrazio per lo spazio.
Da tempo continuo a vedere sipontini ottenere straordinario successo internazionale: dalle accademie al business, passando per cultura e sociale. E, quasi tutti, nonostante oggi vivano i loro interessi lontani da Siponto, sono grati e legati a ciò che questo territorio ha rappresentato nel percorso di vita.
Credo sia arrivata l’ora, per Manfredonia, di riflettere sul suo potenziale. E stavolta non si parla della bellezza del territorio, argomento comunque da trattare con forza. Dovremmo, forse, ripartire dal valore umano: coltivarlo, valorizzarlo, dargli spazio e modo di esprimersi.
Mi piacerebbe leggere nei commenti un confronto su tutti questi temi. Ringrazio ancora una volta il professore per questa splendida opportunità.