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Partita finita per i no-vax. La Corte Costituzionale salva l’obbligo vaccinale

La tanto attesa sentenza della Corte costituzionale alla fine è arrivata. In serata, dunque, la Corte – dopo un’intera giornata passata in camera di consiglio per i 15 giudici della Consulta – la Corte ha ribadito che ritiene inammissibili (e non fondate) le questioni di legittimità poste da numerosi tribunali, dal Tar al Consiglio di giustizia amministrativo siciliano che aveva chiesto alla Corte di bocciare due decreti del governo guidato da Mario Draghi che imponevano l’obbligo di vaccinazione per tutti gli operatori sanitari. 

“La Corte – si legge nel comunicato – ha ritenuto inammissibile, per ragioni processuali, la questione relativa alla impossibilità, per gli esercenti delle professioni sanitarie che non abbiano adempiuto all’obbligo vaccinale, di svolgere l’attività lavorativa, quando non implichi contatti interpersonali. Sono state ritenute invece non irragionevoli, né sproporzionate, le scelte del legislatore adottate in periodo pandemico sull’obbligo vaccinale del personale sanitario”. 

Una decisione, dunque, che sbarra la strada completamente ai ricorsi dei tanti novax e di tutte quelle persone e studiosi che hanno più volte dichiarato incostituzionali quei decreti del governo Draghi sull’obbligo vaccinale. L’obbligo, durante una pandemia mondiale, è costituzionale per la Corte. La Corte, guidata dalla pugliese Silvana Sciarra, ha precisato anche che non sono “fondate, infine, le questioni proposte con riferimento alla previsione che esclude, in caso di inadempimento dell’obbligo vaccinale e per il tempo della sospensione, la corresponsione di un assegno a carico del datore di lavoro per chi è stato sospeso, e ciò, sia per il personale sanitario, sia per il personale scolastico”. 

La costituzionalità dei decreti Draghi, però, non è stata accolta dal nuovo Governo. Il governo di Giorgia Meloni, infatti, il 31 ottobre ha anticipato il rientro in servizio di due mesi (dal 31 dicembre al 1 novembre) per il personale no vax che era stato sospeso per la non volontà di non vaccinarsi. 

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