Padre Pio, gigante tra le nuvole del nostro Golfo

Il fatto risale durante il periodo della guerra, esattamente nel 1942, pare fosse la fine di settembre , accadde una storia anomala fuori dal comune, una cosa che definirei fuori serie per quanto fu incredibile, per l’accaduto inverosimile.

Mentre il frate era inginocchiato in preghiera sul matroneo, assorto in modo silenzioso da fermare anche l’aria che gli circolava intorno nella chiesa, il cappuccino che suscitava in giro voci infinite su di se, lui lo stimmatizzato più tormentato del ‘900 e non solo. Quel pomeriggio, tra il cielo che comprendeva Manfredonia e San Giovanni Rotondo, apparvero d’improvviso tra le nuvole un numero di aerei americani, comandati a bombardare proprio le zone indicate. Padre Pio vide tutto da lontano con i suoi occhi, ad un certo punto mentre gli aerei arrivarono sui luoghi già pronti a scagliare le bombe i piloti si videro accanto – quasi a sfiorarli – un frate gigante nella sua forma che gli passava in mezzo steso in volo, proprio come un nuotatore.

Quando alla sola vista di quell’immagine enorme nell’alto del cielo, i piloti neanche il tempo di guardarsi con occhiate, ognuno indicando l’altro, spaventati a morte, girarono la rotta di volo e rientrarono alla base nello stordimento più profondo, increduli della scena che gli era capitato, giunti nel campo aeronautico, raccontarono al comandante per quale motivo avevano rinunciato a bombardare il cuore del Gargano.

Così stettero zitti per molto tempo, quando poi un bel giorno uscii fuori alla stampa tutta la verità su quel fatto, proprio il giorno che i piloti del gruppo – dopo aver sentito parlare del frate di San Giovanni Rotondo – si recarono su quel piccolo convento che attirava il mondo, quando furono accolti dal frate per la loro visita, rimasero sconvolti e scioccati, addirittura c’era chi piangeva chiedendo perdono.

di Claudio Castriotta




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