Manfredonia, storia di un delfino morto allo Scalo

Manfredonia, storia di un delfino morto allo Scalo
Manfredonia – La pioggia di sole fuoriusciva da fori di cirri bluastri che si allargavano con gocce che bagnavano l’aria delle grigie onde che inquietavano il panorama sipontino , ammortiva l’ambiente del fastidioso pomeriggio stanco e macilento , sconfinato raso la costa, arido come soffio di schiume argillose a virgole .. il battito del rumore s’era acquietato,dopo il rientro dei motopescherecci lampeggiati dalla luce del piccolo faro del molo di ponente ,si avviavano all’ormeggio delle regole,per quanto riguardava il posto barca.
Nelle tante barche attraccate ..ce ne fu una che aveva a poppa un delfino medio come grandezza, morto: si era aggrovigliato nelle reti di un pescatore sicuramente nelle notte,dove nessuno lo ha potuto aiutare.Tutto passò inosservato tra le palanche di legno …mentre il babbo visto questo, se ne tornò a casa abbattuto con pezzi di delfino nel secchio,senza sapere cosa farne e frastornato. La pioggia di sole era sparita, nella ragione del niente di quel suo paese che ignorava, la protezione del mammifero cetaceo, col muso acuminato ,con gli occhi chiusi e nero sul dorso, grigio sui fianchi ,bianco sul ventre con la pinna a mezzaluna, unto con buchi a tondo”.
di Claudio Castriotta