
MANFREDONIA: DISSESTO STRADALE DIFFUSO E URGENZA DI SICUREZZA
Si richiedono chiarimenti e soluzioni strutturali.
In questi giorni, a seguito delle recenti precipitazioni, stiamo assistendo ad un fenomeno particolare che riguarda alcune arterie stradali, in cui l’asfalto sembra sgretolarsi.
La situazione, ad oggi, presenta criticità strutturali e diffusi cedimenti del manto stradale, con asportazione dello strato superficiale e l’emergere del materiale di sottofondo. Ciò non solo compromette la viabilità, ma altera la struttura stessa della carreggiata, creando discontinuità e ostacoli fisici.
Particolarmente preoccupante è la fragilità cronica degli interventi di recente realizzazione, che cedono in modo imprevisto alla prima pioggia. Oltretutto, restando in tema di rifacimenti, non si può fare a meno di segnalare anche il disagio legato al mancato livellamento dei tombini: l’operazione di “messa in quota” è una fase delicata del rifacimento stradale, fondamentale per evitare il fastidioso (e pericoloso) dislivello che danneggia le sospensioni dei veicoli o crea pericoli per chi viaggia su due ruote. Tali circostanze evidenziano un palese problema nella qualità dei lavori e nelle procedure di collaudo, con conseguente spreco di risorse pubbliche.
A fronte di questo scenario, è doveroso richiamare l’Amministrazione Comunale alle proprie precise responsabilità legali. Ai sensi dell’art. 2 del Codice della Strada, il Comune è l’ente proprietario delle strade urbane e, in quanto tale, ha l’obbligo inderogabile di garantirne la manutenzione e la sicurezza della circolazione (art. 14 C.d.S.). A questo si aggiunge il fondamentale principio di responsabilità civile (art. 2051 C.C.): l’Amministrazione è “custode” del bene pubblico e risponde direttamente dei danni cagionati a persone o veicoli a causa della cattiva o mancata manutenzione. A tal riguardo e a completezza di quanto specificato, è necessario evidenziare come il recente orientamento della giurisprudenza abbia stabilito che l’onere di provare la sussistenza del caso fortuito incombe sul custode, non sul danneggiato (Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 18518 del 8 luglio 2024).
Questi continui “squarci” e la perenne formazione di buche non sono un semplice disagio causato da eccezionali eventi atmosferici, ma conseguenze altamente prevedibili di lavori non eseguiti a regola d’arte e che generano pericoli oggettivi. Tra l’altro i rischi crescono in modo esponenziale per i conducenti di veicoli a due ruote (moto, scooter, biciclette), per i quali un simile ostacolo può facilmente tradursi in perdite di controllo del mezzo, con eventuali conseguenze gravissime.
Auspichiamo quindi l’avvio immediato di un’istruttoria approfondita per accertare le responsabilità per i lavori eseguiti su strade che continuano a “sgretolarsi” dopo ogni pioggia e l’implementazione di un piano manutentivo strutturale, abbandonando la logica degli inefficaci interventi estemporanei. La sicurezza stradale e il decoro della nostra città sono obiettivi non negoziabili. I cittadini di Manfredonia hanno diritto a infrastrutture adeguate e sicure.
A cura di Pasquale D’Antuono
Il coordinamento .


