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Manfredonia, bollettini del gas gonfiati. Distrazione? Di P. Delle Noci

La Mediterranea Energia Soc. Cons. a.r.l. si interessa della distribuzione e riscossione del Gas a Manfredonia. E’ un ramo del settore Con Energia della ConsCoop. Una sorta di monopolio privato favorito dai continui decreti mille proroghe che consentono ampia libertà di interpretazione agli amministratori locali. Un monopolio mascherato che a Manfredonia si è consolidato anche per due agevolazioni ai cittadini: sportello per la riscossione a costo zero e lettura bimestrale dei consumi assegnata a giovani del territorio. Dal 2016 però è stata abolita la lettura bimestrale dei consumi. Infatti, nel mese di maggio c.a., sono pervenuti ai cittadini di Manfredonia i bollettini di pagamento per un consumo stimato dal 1 gennaio al 30 aprile. Stime al di sopra dei consumi reali. Mi sono reso conto dell’arcano, dopo aver pagato il bollettino.

 

Lo stesso giorno ho inoltrando un reclamo telefonico alla Mediteranea Energia, segnalando la lettura al 9 di maggio c.a. inferiore di circa 60 mc3, per una somma pagata superiore al dovuto. Al contatto telefonico è seguito l’assicurazione di un ricalcolo. Ricalcolo ricevuto il 27 giugno ed eseguito con un metodo non consono alla promozione della tutela degli interessi di consumatori e utenti. Visto che il contatto telefonico non ha sortito l’efficacia desiderata, mi sono recato presso la sede della società. Una attesa snervante in uno stanzino affollato e angusto dove molti dei presenti lamentavano il continuo ricorso al reclamo in sede e per il quale si è costretti a un’attesa in condizioni di notevole disagio. Dal contatto con due impiegati ho avuto l’assicurazione di un secondo ricalcolo sulla base dei consumi reali. Gli impiegati spiegavano che la società dal 2016 farà solo due letture all’anno. E’ un provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas che la società deve rispettare. Per la verità, fino a dicembre 2015, la società eseguiva la lettura dei contatori bimestralmente con l’impiego occasionale di giovani. Da gennaio 2016 la società ha adottato il sistema dell’autolettura, nel rispetto della deliberazione dell’Autorità per l’energia del 19 marzo 2015: 117/2015/R/GAS. Un risparmio per la società ma a danno dei giovani che eseguivano la lettura bimestralmente.

 

Altro che favorire l’impiego giovanile visto che non si lasciano nemmeno le bricciole. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, istituita con la legge 14 novembre 1995, n. 481 è operativa dal 23 aprile 1997. Questa dovrebbe essere un organismo indipendente con il compito di: “garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza” nei settori dell’energia elettrica e del gas, nonché assicurare “la fruibilità e la diffusione [dei servizi] in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori, …”. Quindi, l’Autorità dovrebbe promuovere, tra l’altro, la tutela degli ineterssi di utenti e consumatori. Purtroppo la ratio della legge, come tutte le questioni italiane, viene presentata con una idea nobile ma, nel corso della stesura, s’infilano frasine e paroline che la stravolgono per favorire sempre e solo i soliti noti. Infatti la legge prevede anche la salvaguardia degli interessi delle lobby, prevalentemente interessate al sistema tariffario. I suggerimenti delle lobby sono sempre in sintonia con il legislatore, pronto a inserire nelle leggi quello che a loro fa comodo. Nel caso specifico è stato inserito nella legge: “armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse”. Si salvano le capre che si nutrono di cavoli!

 

Un contenuto che invalida la tutela degli interessi degli utenti e comsumatori. Se a questo poi si aggiunge il sistema delle fasce di consumo che da 0,038, fascia1 che passa alla fascia successiva a 0,135 (quasi il 300% in più), si capisce che gli interessi dei consumatori, specialmente quelli più deboli, diventano cavoli in bocca alle capre. Le lobby carpiscono, in modo spasmodico, l’attenzione dell’Europa che interviene con specifiche Direttive. Direttive che il governo italiano, quando si tratta di favorire lobby, amici e parenti, le recipisce con estrema solerzia con decreti e de-cretini. L’Autorita per l’energia e il gas, pagata dai contribuenti con compensi più che generosi, applica le leggi secondo criteri funzionali alle lobby. Infatti, con il documento per la consultazione 251/2014/R/gas, ha esteso la modalità di autolettura dei consumi a tutti i clienti finali per cui, le società fornitrici di energia, gas e acqua, hanno l’obbligo di una/due letture all’anno; altro che promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori. Ovviamente, la Mediterranea Energia di Manfredonia non poteva fare altro che accogliere la novità caduta come manna dal cielo.

 

Un’Europa e un Governo che intende “garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza … definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori, …”, dovrebbero fare ben altro. Dovrebbero imporre a gestori di servizi, che intendono entrare e/o rimanere nel libero mercato, di ricercare, acquisire e adottare sistemi tecnologici idonei al calcolo dei consumi reali, onde evitare pretese dalle famiglie già pesantemente tartassate da tasse e tributi vari. I gestori e i prenditori che non investono in ricerca, innovazione e adozione di tecnologie utili ai cittadini e al sistema paese, dovrebbero essere estromessi dal mercato libero, invece di offrire corsie preferenziali e privilegi che consentono loro di fare affari con i soldi pubblici e di tartassare utenti e consumatori.

 

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, quale organo indipendente, dovrebbe avere la funzione di controllare ciclicamente che gli strumenti adottati dai gestori e produttori per la misurazione e la distribuzione di energia, gas e acqua siano precisi e rigorosi. Scendere a compromessi con lobby e prenditori, gestori di enormi flussi finanziari, spesso e sovente, nel nostro bel paese Italia, si sfocia in compromissioni.

Pino Delle Noci

Redazione

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