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La Marca: Manfredonia omaggia il 614° Squadrone della Royal Air Force

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Oggi, la nostra città ha accolto con riconoscenza il 614° Squadrone della Royal Air Force rendendo omaggio a chi in un tempo davvero difficile ha aiutato il nostro paese in una fase storica per riconquistare la sua libertà, per liberare il nostro paese dal nazifascismo.


Ripercorrere i passi, le strade, i luoghi, assaporare sapori, incrociare occhi e visi simili a quelli, che i nostri padri hanno incrociato, è un po’ come farli rivivere e far memoria di una storia che comportato tanti sacrifici e vite umane e che non vogliamo si ripeta più.


La nostra città fu interessata e visse momenti anche drammatici dovuta all’occupazione tedesca; ci furono episodi di violenza contro la popolazione e requisizioni che colpirono famiglie, aziende e strutture pubbliche.


Portiamo ancora il segno delle ferite di quegli anni, tra questi, il campo di internamento di Manfredonia, allestito presso quello che era il nuovo Macello comunale, che anche quest’anno, abbiamo ricordato con la presenza di tanti alunni in occasione della Giornata della SHOA.


L’arrivo degli alleati fu liberazione e la nostra città in qualche modo, con la presenza del 614° Squadrone della Royal Air Force in Capitanata, diventò così spettatrice e parte di una guerra che si combatteva anche sopra le case e le strade dei manfredoniani.
Sicuramente in quegli anni, dalle foto che in questi giorni ho avuto modo di vedere, è emerso come i nostri concittadini seppero giorno dopo giorno costruire un rapporto con i militari alleati. Diversi sono aneddoti sugli incontri, scambi, gesti di aiuto e di solidarietà.


Ma di una cosa sono sicuro è che , a distanza di molti decenni, quel legame creato allora tra Manfredonia e il 614° Squadrone della Royal Air Force era solido ed oggi si rinnova nel segno dell’amicizia tra i popoli e della memoria di chi ora non c’è più e di chi a casa non è più tornato.


Oggi il mondo sta vivendo uno dei momenti più bui dove, mentre il mondo conta i suoi morti, c’é chi fa affari con il sangue degli uomini e conta i suoi profitti, mentre ci sono madri che contano i figli morti.


Lo ricordava, giorni fa, il Cardinale di Napoli Mimmo Battaglia denunciando questo scandalo
“Ci sono notti, in questo tempo, in cui l’umanità sembra smarrirsi. Notti lunghe, dove il cielo non consola e la terra restituisce soltanto macerie. Eppure proprio lì, nel cuore della notte,- ci ricorda il Cardinale- dobbiamo ostinarci e continuare a dire che nessun uomo è nato per essere bersaglio, Che nessun bambino ha il destino della polvere. Che nessuna madre deve imparare a riconoscere il figlio da un brandello di stoffa. Che la pace non è una debolezza da deridere, ma la forma più alta della forza che si costruisce nelle case, nelle famiglie, nei quartieri nelle scelte politiche”.