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Ivana Spagna in un periodo nero: “Ho pianificato il suicidio, mi ha salvato il mio gatto”

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Ivana Spagna, in un periodo nero confessa: “Ho pianificato il suicidio, mi ha salvato il mio gatto”. Continua: “Ma il periodo d’oro, certo, non torna più”. Quindi racconta per la prima volta che cosa è successo nel suo periodo più nero

Ivana Spagna, il clamoroso successo degli anni 80

In quegli anni la spensieratezza che, coinvolgeva tutti con una canzone, fa venire la nostalgia. La partecipazione a Sanremo con la sua prima canzone in italiano. Il matrimonio che è durato appena una settimana. Poi é giunta la depressione e la pianificazione del suicidio. Ivana Spagna svela dettagli mai raccontati della sua vita.

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Ivana Spagna choc in diretta tv: “Stavo per suicidarmi, mi ha salvato la mia gatta”. Ivana Spagna torna con il suo tormentone estivo Crazy for the Discodance. Così si ritrova nei gloriosi anni 80. Nel 1986 bastò il ritornello “‘Couse I’m a lady lady lady, easy lady” per garantirle la vendita di oltre 2 milioni di copie e 20 settimane consecutive in classifica. Per non dire di quello che successe l’anno dopo, quando sbancò di nuovo con “Call me”. Lei stessa, malinconicamente, ammette di rimpiangere “la spensieratezza di allora: non l’ho mai più ritrovata”. Al Corriere della Sera, Ivana Spagna racconta anche episodi inediti.

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Il matrimonio avvenne nel 1992, a Las Vegas. Durò appena una settimana: “Lui era Patrick, ex modello, produttore musicale. L’avevo conosciuto a Parigi, lavorava con Sandy Marton. Colpo di fulmine”, racconta Ivana Spagna al Corriere. “Era sposato, io stavo con Larry, non se ne fece niente. Mi cercò quando vivevo a Los Angeles. Dopo un mese mi chiese di sposarlo. Ne parlai con un mio amico sensitivo, Mario De Sabato. Mi rispose: “Lascia stare, durerebbe una settimana”. Ci sposammo in una cappella di Las Vegas, in jeans, pranzo di nozze con hamburger e patatine. Scrisse il mio nome sul fondo della piscina vuota. Scrisse ‘Spagna’, non ‘Ivana’. Fu il primo di tanti segnali rivelatori, capii che avrei sofferto e la chiusi lì”.

Ivana Spagna, poi, ha raccontato al Corriere anche l’episodio forse più drammatico della sua vita. “Dopo la morte di mia madre, nel 1997, mi sono sforzata di concludere il tour. Prendevo troppe pastiglie, non dormivo. Mi chiusi in me stessa. Mi isolai. Avevo un corvo nero sulla spalla. Decisi di farla finita. Nella lucida follia ho pulito la casa, volevo andarmene lasciando tutto in ordine. Con calma fredda avevo organizzato ogni dettaglio. Stavo per farlo, la mia gattina mi è saltata in braccio miagolando. E mi sono risvegliata dall’incubo. Ho pianto per ore. Ma ero di nuovo io. In un attimo la mia vita è cambiata. Ho capito che avrei punito le persone che mi volevano bene, non era giusto. Il periodo d’oro certo non torna più, ma quando sto sul palco sento che la gente mi vuole ancora bene. E ogni giorno è una grazia ricevuta dal cielo”.

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Dorina Pitondo

Classe ‘58, veronese nata a Montagnana (PD) Ora lavoro per hobby come content creator. Ho esperienze nel mondo dell’editoria. Pure avendo studiato matematica, mi appassiona il giornalismo. Mi piace imparare e trasmettere emozioni. La conoscenza è infinita. Da quando ho visto la luce, ho sempre studiato argomenti diversi, appassionandomi a tutti.

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