Attualità

In fondo al blu, un sogno che non dorme più

Manfredonia – SCOMPARSA tra i forti rumori, tra il tremare delle case, sotto gli occhi della gente, divorata dall’acqua del mare che sbuffava e piangeva – la rassegnazione e non vendetta, sconquassata dalla radice del fondale ,strappata l’anima della pietra natura, ti hanno smembrato il cuore proprio ,il tuo quello marino che coricava tra le onde del Villaggio, si ammazza tutto e si spazza via nell’aria, frantumata nel ricadere.

Paese senza macchia e senza gloria tra l’inutile e il martello, tra lo stagno e la carpenteria, paese che così venduto a uno straniero con sogno mezzo spento, sangue di flora marina,con il vento di mattina, che non ti raggiungeranno mai. I bambini che giocavano ora non ci sono più, Porto è aperto con le sue braccia, il suo disturbo avaro non avrà.

Metallo in fondo è complice Dio ti accompagnerà, il Turistico è vicino il suo dialetto in tasca scomparirà. Manfredonia in fondo è statica in fondo al blu, oh oh in fondo al blu, tutto è impossibile tutto è blu solo un sogno un filo di brezza, un uomo che non dorme più,il nostro blu oh, oh il mare blu, senza scogliera – che ci ha visti crescere, muore un sogno ,senza un filo d’erba marina, un uomo che non sogna più … che non vedrà più.

di Claudio Castriotta 

Redazione

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