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In Cina la pandemia peggiora: 31mila casi in un giorno, record dall’inizio della pandemia

Se in Italia la pandemia sembra essere un brutto ricordo, forse anche grazie all’eliminazione del bollettino giornaliero che scandiva dal 2020 le giornate dell’intero Paese, in Cina è di nuovo allerta per il virus scoperto nel 2019. Mercoledì, infatti, in Cina sono stati rilevati oltre 31mila casi di coronavirus, numero più alto in un solo giorno da quando si sono cominciati a fare i test in quel Paese, dunque dalla fine del 2019. In Cina, come si sa, questi numeri sono tenuti sotto controllo in modo molto stringente e in molte città sono ritornate molte restrizioni e lockdown. 

Se in Italia la pandemia sembra essere un brutto ricordo, forse anche grazie all’eliminazione del bollettino giornaliero che scandiva dal 2020 le giornate dell’intero Paese, in Cina è di nuovo allerta per il virus scoperto nel 2019. Mercoledì, infatti, in Cina sono stati rilevati oltre 31mila casi di coronavirus, numero più alto in un solo giorno da quando si sono cominciati a fare i test in quel Paese, dunque dalla fine del 2019. In Cina, come si sa, questi numeri sono tenuti sotto controllo in modo molto stringente e in molte città sono ritornate molte restrizioni e lockdown. 

La strategia zero per il virus cinese è messa alla prova in queste settimane anche con ben cinque morti di Covid-19. Come osserva il giornale Il Post, diretto da Luca Sofri, “è un numero piuttosto contenuto, così come lo è quello dei contagi rispetto ad altri paesi e in relazione alla popolazione testata, ma è comunque notevole perché da mesi la Cina sta applicando restrizioni molto rigide anche dopo la rilevazione di pochi casi”. 

La strategia di Zero Covid in Cina prevede l’adozione molto rigida di lockdown per eliminare del tutto nuovi focolai. Questo metodo, nonostante rallenti di molto l’economia del Paese, all’inizio si era rivelato come eccellente, ma dopo altre ondate si è capito sin da subito che l’eliminazione totale del virus era pressoché impossibile. 

“Le regole del lockdown – scrive ancora Il Post – variano a seconda delle città o del quartiere: in alcuni casi possono essere molto rigidi e la popolazione può essere obbligata a restare chiusa nelle proprie case per giorni. Un lockdown è stato imposto anche nella capitale, Pechino, dove da martedì gli abitanti dei quartieri centrali di Haidian e Chaoyang sono confinati nelle proprie abitazioni: in tutto sono circa 7 milioni di persone”.

 Zhengzhou, il capoluogo dell’Henan, ha ordinato il lockdown in diversi distretti negli sforzi per riportare sotto controllo i focolai di Covid-19 all’origine delle violenti proteste di martedì notte presso il mega impianto della Foxconn, la “iPhone City” che assembla il 70% dei cellulari della Apple. I residenti del centro di Zhengzhou non possono lasciare l’area a meno che non abbiano un tampone negativo e il permesso delle autorità locali. Secondo la Commissione sanitaria nazionale, l’Henan ha registrato mercoledì quasi 700 nuovi contagi.

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