Poesie

Il mio villaggio

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Il mio villaggio,

dove ho vissuto, 

aveva un cuore nudo,

un muto linguaggio e un orecchio sordo.

Un nodo controvento,

venti gabbiani su uno scoglio, 

un sogno monco

e un cielo azzurro, 

anche al tramonto sembrava giorno.

Aveva un mare,

così abbondante di mareggiate libere, 

che s’infrangevano contro un muretto a due passi dalle case.

Il canto delle onde la notte,

che mi cullavano di sonno profondo e sereno,

piccolo bimbo in un cielo nero, 

che camminava in un corridoio bianco.


Di Claudio Castriotta