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Il Medico dei Maiali al Teatro Lucio Dalla, la bestialità del potere

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Venerdì 16 gennaio, al Teatro Comunale Lucio Dalla di Manfredonia, è andato in scena Il Medico dei Maiali. Sold out per uno degli spettacoli più attesi dell’intera stagione #respIRA, il cartellone teatrale curato dalla Bottega degli Apocrifi che inaugura il 2026 con un roster di attori di primo piano.

Dopo il Focus Danza (che ha regalato al pubblico spettacoli degni di nota come Cappuccetto Rosso, Contrappunti dall’Oceano e Flora) e parallelamente al prosieguo di Con gli occhi aperti, la rassegna per famiglie che ha già visto rappresentazioni di grande qualità, Il Medico dei Maiali segna uno snodo importante della stagione.

Il Medico dei Maiali: cast stellare

A rubare la scena è senza dubbio Luca Bizzarri, protagonista nel ruolo del veterinario Alfred, ma sarebbe riduttivo fermarsi a lui. Straordinario anche un altro nome di rilievo quale è Francesco Montanari, così come impeccabili risultano i consiglieri di corte interpretati da David Sebasti e Mauro Marino. Prezioso, infine, il maggiordomo portato in scena da Luigi Cosimelli. Le scene sono firmate da Luigi Sacco, i costumi da Annamaria Morelli, le luci da Luigi Della Monica, le musiche da Davide Cavuti; aiuto regia Claudia Grassi. Produzione dell’Ente Teatro Cronaca e LVF – Teatro Manini di Narni.

Lo spettacolo: la bestialità del potere

Ma il vero protagonista invisibile dello spettacolo non si vede: Davide Sacco, regista e autore. Giovane ma già capace di regalare al pubblico un autentico capolavoro contemporaneo, Sacco costruisce un’opera che cattura dall’inizio alla fine e consegna, attraverso dialoghi di intensità rarissima, una serie di riflessioni che turbano nel profondo.

Con l’improvvisa morte del Re d’Inghilterra si aprono scenari imprevedibili. Al centro delle preoccupazioni del popolo c’è il Principe Ereditario, dedito ai più disparati vizi e per nulla idoneo alla corona: il giorno della morte del padre si trova a un gay pride vestito da ufficiale nazista. Una figura grottesca, potenziale vittima di burattinai oscuri. In questo quadro irrompe un semplice veterinario di campagna che, in una sola giornata, potrebbe aver trovato un’occasione.

Senza fare spoiler, Il Medico dei Maiali sa essere un pugno dritto nello stomaco. Un’opera dai dialoghi appassionanti, costruita su continui confronti uno a uno tra i personaggi, con simbologie e allegorie costanti e cangianti allo stesso tempo, tutte orientate a raccontare quanto marcio e bestiale possa diventare l’uomo di fronte al potere. Un potenziale classico dei nostri tempi, assolutamente imperdibile. Impossibile alzarsi dalle poltroncine del teatro senza pensieri che continuano a frullare nella testa.

Un passo importante per #respIRA

Ai microfoni de ilSipontino.net, Luca Bizzarri ha sintetizzato perfettamente il senso dell’opera con un’osservazione che riflette il suo acume:

È un testo pericoloso. È quello che dovrebbe sempre essere il teatro. Il teatro nasce per essere pericoloso. È un peccato quando non lo è. Quando lo è, è normale”.

L’auspicio è che #respIRA e, più in generale, tutti gli spettacoli portati al Teatro Lucio Dalla dalla Bottega degli Apocrifi possano continuare a lasciare un solco profondo quanto quello tracciato da Il Medico dei Maiali.

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