HHC sarà di nuovo legale in Repubblica Ceca

La nuova legge sulle sostanze stupefacenti, approvata dal Parlamento ceco senza alcuna modifica, introduce nuove regole per la gestione di sostanze come il kratom, HHC o la cannabis a basso contenuto di THC. Questa normativa, che dovrebbe entrare in vigore a dicembre, si concentra principalmente sulla regolamentazione della vendita di queste sostanze e sulla protezione dei bambini dai rischi associati al loro uso. Una buona notizia è che i cannabinoidi terapeutici come il CBD non sono stati interessati da alcun cambiamento.
Regole rigide
I negozi che vendono sostanze regolamentate dovranno rispettare regole rigide, come il divieto di accesso ai minori e il divieto di vendita tramite distributori automatici. Inoltre, per le vendite online saranno applicate nuove restrizioni, che includono l’obbligo di verificare l’età dei clienti sia al momento dell’ordine che della consegna.
Il Senato ha discusso questa legge con circa quattro mesi di ritardo, poiché era necessario ottenere l’approvazione della Commissione Europea per il divieto proposto di esportazione e vendita transfrontaliera di queste sostanze. Questo passaggio era essenziale per garantire la conformità della legge con le regole del mercato unico dell’Unione Europea. Nel frattempo, il governo ha già inserito alcuni derivati della cannabis, come l’HHC, nella lista delle sostanze stupefacenti vietate. Di conseguenza, la loro vendita è stata di fatto proibita e il possesso di una grande quantità è diventato un reato.
Tre categorie di rischio
Un altro punto significativo della legge è l’introduzione di tre elenchi di sostanze. Oltre all’attuale elenco di sostanze stupefacenti e psicotrope vietate, saranno creati altri due elenchi. Il primo includerà sostanze psicoattive con effetti sulla salute sconosciuti, che saranno esaminate per un massimo di due anni prima di essere spostate su un altro elenco o di essere vietate. Il secondo elenco comprenderà sostanze psicomodulanti a basso rischio per la salute, che potranno essere vendute a determinate condizioni. L’inserimento delle sostanze in questi elenchi sarà proposto dal Ministero della Salute in collaborazione con esperti dell’Istituto Nazionale di Sanità e del Dipartimento governativo per la politica antidroga.
Regolamentazione dell’HHC
Oltre alla regolamentazione della vendita di sostanze come il kratom e l’HHC, la legge introduce anche un sistema di licenze per distributori e rivenditori di queste sostanze. Ogni distributore dovrà ottenere un’autorizzazione dal Ministero della Salute, pagando una tassa amministrativa di 200.000 corone. La stessa tassa sarà richiesta anche per ogni negozio online che vende queste sostanze. I rivenditori con punti vendita fisici dovranno pagare un’ulteriore tassa di 20.000 corone per ogni negozio.
Questo approccio mira a garantire che la vendita di sostanze psicomodulanti sia strettamente regolamentata e sottoposta a controlli, per ridurre il rischio di abuso. I senatori, durante l’approvazione della legge, hanno anche chiesto al Ministero della Salute ulteriori informazioni riguardanti la struttura organizzativa e le competenze del servizio igienico, per chiarire come saranno implementati i nuovi meccanismi di controllo. Sebbene la legge non sia stata priva di controversie, il suo obiettivo è chiaro: ridurre la disponibilità di sostanze potenzialmente dannose e garantire una migliore protezione, soprattutto dei bambini e degli adolescenti.
CBD sicuro
Il CBD, cioè il cannabidiolo, che è un componente non psicoattivo della cannabis, rimane legalmente invariato anche dopo l’approvazione di questa legge, e la sua vendita e uso rimangono legali nella Repubblica Ceca. Questa sostanza, che non ha effetti narcotici e non crea dipendenza, è diventata popolare soprattutto per i suoi benefici terapeutici, in particolare per il sollievo dal dolore, la riduzione dell’ansia, dell’insonnia o dei processi infiammatori. I prodotti a base di CBD, come oli, capsule, creme o persino integratori alimentari, sono ampiamente disponibili e non sono inclusi tra le sostanze stupefacenti, pertanto non sono soggetti alle stesse regole di regolamentazione delle sostanze psicoattive come il THC.
Questo cambiamento legislativo si concentra quindi principalmente sulla limitazione della disponibilità di sostanze con effetti psicomodulanti e psicoattivi, mentre il CBD rimane una valida alternativa per coloro che cercano i benefici terapeutici della cannabis senza il rischio di effetti psicotropi. Il CBD continua così a essere profilato come una possibilità sicura e accessibile per il grande pubblico, sia che si tratti di trattare problemi cronici o di supportare il benessere e la salute generale.